Giro d’Italia, Valgren vince la 17esima tappa

Giro d’Italia, Valgren vince la 17esima tappa
Il danese Michael Valgren, colto mentre taglia il traguardo della 17esima tappa del Giro d’Italia 2026. (Foto: Massimo Paolone/LaPresse)

Vingegaard resta in maglia Rosa

Michael Valgren ha vinto la 17esima tappa del Giro d’Italia, la frazione mossa di 202 km da Cassano d’Adda ad Andalo caratterizzata da una maxi-fuga di oltre trenta corridori. Il ciclista della EF-Education-EasyPost ha trionfato in solitaria sorprendendo i compagni di fuga con uno scatto bruciante a un chilometro dall’arrivo. Alle sue spalle, a tre secondi, si è piazzato Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), terza piazza per Damiano Caruso (Bahrain-Victorious), che rientra prepotentemente in classifica generale tornando nella top ten. Buona prova anche per Gianmarco Garofoli (Soudal-QuickStep), settimo al traguardo. Grazie alla fuga odierna, Caruso guadagna quattro posizioni salendo al nono posto, portandosi a 8’34” dal leader Jonas Vingegaard. Domani è in programma la 18esima tappa, un’altra frazione adatta a fughe e tentativi da lontano, fatta di saliscendi da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, 171 km con il muro di Ca’ del Poggio nel finale

Jonas Vingegaard resta in maglia rosa anche al termine di questa tappa. Il gruppo degli uomini di classifica è arrivato infatti a 5’14” dal vincitore, Michael Valgren. Nessuna variazione nella top tre della generale: il capitano della Visma-Lease a Bike mantiene un vantaggio di 4’03” su Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e di 4’27” su Thymen Arensman (Netcompany Ineos).

Maglia Bianca ancora a Eulalio

Al portoghese Afonso Eulalio della Bahrain Victorious resta la maglia bianca Conad. Nella classifica riservata ai giovani, il corridore lusitano precede sempre l’italiano Davide Piganzoli della Visma di 2’17” e il francese Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) di 4’23”.

Valgren: “Giornata durissima, alla fine azione perfetta”

E’ stata una giornata durissima, l’inizio è stato davvero tostissimo. Il gruppo era molto disorganizzato, per 65 km non siamo riusciti a far partire la fuga. Alla fine è stata una azione perfetta, sono partito, avevo il vento contrario gli altri hanno esitato e ha funzionato”, ha dichiarato il vincitore della 17esima tappa, Michael Valgren, ai microfoni Rai Sport.

Caruso: “Ha vinto chi ne aveva di più, orgoglioso di me stesso”

E’ stata una bella giornata, durissima, una tappa lunga con tanto dislivello. Nel finale semplicemente magari ha vinto il ragazzo che ne aveva di più. Ha indovinato il momento giusto però per quanto mi riguarda sono pienamente soddisfatto e anche orgoglioso di me stesso“. Così Damiano Caruso (Bahrain-Victorious) dopo il terzo posto raccolto al termine della 17esima tappa del Giro d’Italia. “Ho guadagnato quattro posizioni nella generale? Non era quello l’obiettivo di giornata, per me l’importante oggi era provare a vincere la tappa, e se rimane ancora qualche energia lo rifarò in settimana – ha aggiunto – Rimpianti? No, le energie erano al lumicino, quello che avevo ho dato. Quando nel finale i componenti di fuga sono stanchi basta un briciolo per fare la differenza”.

Vingegaard: “Felice per Valgren, se lo merita”

Sono felice per Valgren, è un ottimo ragazzo e meritava di vincere, ha avuto molta sfortuna in carriera. Sono felice abbia vinto al Giro, aveva questo obiettivo“. Così la maglia rosa Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) ai microfoni di Rai Sport. “I miei compagni hanno fatto un ottimo lavoro, siamo stati anche un po’ aiutati dalle altre squadre per cui ci siamo un po’ risparmiati – ha aggiunto – Piganzoli in orbita maglia bianca? Sarei felicissimo vedere Davide indossarla a Roma, sarà una lotta dura ma vedremo nelle ultime tappe. Intanto pensiamo a domani, ci sono ancora due tappe di montagna difficili”.

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