Otto le tappe con arrivo in salita, 23 squadre e 184 corridori

Torino è pronta alla festa rosa e Filippo Ganna punta a regalare già una gioia ai tifosi. Scatta domani il 104° Giro d’Italia, tornato alla sua tradizionale collocazione primaverile dopo lo spostamento in autunno, causa Covid, dell’edizione 2020. Si parte con la cronometro individuale nel capoluogo piemontese, gustoso antipasto del ricco menù che prevede altre 20 tappe che attraverseranno l’Italia fino al gran finale del 30 maggio, quando a Milano verrà incoronato il re. La battaglia si svolgerà lungo 3.479,9 km di percorso e 47mila metri di dislivello. Otto le tappe con arrivo in salita (Sestola, Ascoli Piceno, Guardia Sanframondi, Campo Felice, Zoncolan, Sega di Ala, Alpe di Mera e Alpe Motta), 23 squadre e 184 corridori si presenteranno alla partenza. È un Giro che a prima occhiata non presenta un vero favorito. In pole per succedere a Tao Geoghegan Hart, quest’anno assente, e sedersi sul prestigioso trono d’Italia all’ombra del Duomo sembrano esserci il britannico Simon Yates e la grande promessa della Colombia Egan Bernal, al suo primo Giro e vincitore del Tour de France 2019.

Ma anche il belga Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick-Step) è pronto a giocarsi le sue carte per la maglia rosa. Yates ha dimostrato il suo ottimo momento di forma con la vittoria del Tour of The Alps e arriva al Giro con l’intero Team BikeExchange pronto a spingerlo verso la vittoria. E il percorso sembra disegnato su misura per le sue caratteristiche. Evenepoel, all’esordio in un grande giro, è al rientro dopo l’incidente al Lombardia 2020 e si presenta all’appuntamento senza aver mai corso in stagione. Se è un azzardo o un vantaggio, è quello che si vedrà. Occhio poi al suo compagno di squadra Joao Almeida, 15 giorni in rosa e quarto al Giro 2020, a Mikel Landa e Pello Bilbao della Bahrain Victorious e a George Bennett (Team Jumbo-Visma). Quanto all’Italia, il recupero lampo di Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), la cui presenza al Giro sembrava a rischio dopo la caduta in allenamento in Svizzera e la frattura al polso destro è certamente una bella notizia.

L’Italia punta su Ganna ma non solo

Lo stesso ‘Squalo’, vincitore nel 2013 e nel 2016, ostenta al momento basso profilo e ha chiarito che affronterà il suo Giro “giorno per giorno”. Nessun proclama ma è indubbio che centrare un magico tris stuzzica assai il 36enne siciliano. Altri nomi ‘caldi’ tra gli azzurri quelli di Giulio Ciccone, Damiano Caruso e Domenico Pozzovivo. L’Italia in ogni caso potrebbe ritagliarsi già un ruolo da protagonista domani: il favorito numero uno per il cronoprologo di 8.6 km è Filippo Ganna, trionfatore delle ultime tre cronometro del Giro. Per conquistare la prima maglia rosa del 2021 e proprio nel ‘suo’ Piemonte il talento della Ineos Grenadiers dovrà guardarsi soprattutto dal già citato Evenepoel e dal campione nazionale francese a cronometro Remi Cavagna. Per il 24enne di Verbania sarà subito un test prezioso per capire il suo stato di forma dopo un Giro di Romandia all’insegna delle difficoltà. ‘Top Ganna’ partirà alle 16.53. Il Giro di Nibali scatterà alle 15.15, quello di Bernal alle 16.30. L’onore di ‘battezzare’ quello che è già stato definito il Giro della rinascita toccherà a Filippo Tagliani (Androni Giocattoli-Sidermec), alle ore 14.

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