Ai Mondiali di atletica 2025 un grandissimo risultato per l’Italia: il bronzo nella maratona. Ancora una medaglia, la quarta, per gli azzurri a Tokyo. Nella maratona Iliass Aouani si prende un meraviglioso bronzo al termine di una gara tattica, condotta in modo esemplare dall’azzurro, e chiusa con il tempo di 2h 09′ 53″.
È il coronamento di una stagione fantastica per il milanese, campione europeo in carica che ha trionfato ad aprile nella prima edizione degli Europei di corsa su strada a Lovanio, in Belgio, e ora riesce a salire anche sul podio iridato. Vince il tanzaniano Alphonce Simbu al fotofinish con una volata mozzafiato, in rimonta sul tedesco Amanal Petros che era in testa all’ingresso nello stadio (2h 09′ 48″ il crono per entrambi) in un terzetto composto anche dall’azzurro. Tra i migliori anche il primatista italiano Yohanes Chiappinelli, sesto in 2h 10′ 15″, mentre si ferma Yeman Crippa al 32esimo chilometro. Nella storia dei Mondiali è la quinta medaglia azzurra nella maratona maschile dopo un argento (Vincenzo Modica 1999) e tre altri bronzi (Gelindo Bordin 1987, Stefano Baldini 2001 e 2003).

Aouani: “Bronzo mondiale un sogno, felice di alzare tricolore”
“È uno di quei momenti che si sognano per tutta la vita e sono stato folle da sognare in grande. Una medaglia che mi rende orgoglioso ma non appaga la mia fame”. Così Iliass Aouani racconta con emozione la vittoria della medaglia di bronzo nella maratona ai Mondiali di Tokyo. “Sono grato per chi ha creduto in me, felice di alzare il tricolore e di aver reso felici tante persone – ha aggiunto – la mia famiglia, il coach Massimo Magnani e tutto lo staff che mi segue”. Analizzando la gara, Aouani ha detto: “Al quindicesimo chilometro affioravano voci della mia parte oscura che mi vuole far mollare, però le ho messe subito a tacere. Intorno a metà gara, a uno spugnaggio, ho perso una delle due lenti a contatto ma mi sono detto che me ne poteva bastare una. Sono entrato nello stadio ed è stato bellissimo, puntavo all’oro, ma gli altri sono stati più bravi di me. L’anno scorso ho vissuto la delusione di non essere stato convocato per le Olimpiadi, gli ultimi due mesi sono stati molto complicati anche per qualche infortunio”. Quindi racconta la sua storia. “Questo bronzo arriva dal nulla, dalle case popolari di Ponte Lambro, e spero che la mia storia sia di ispirazione per tutti: quando ci credi abbastanza, i sogni si possono realizzare. Mio padre sta per andare a lavorare in cantiere e sarà fiero di me. In questa medaglia c’è di tutto: momenti di delusione in cui volevo mollare, lacrime versate in macchina da solo, ma ce l’ho fatta”, ha concluso.
Gli altri azzurri in gara
Nelle qualificazioni della notte, si qualifica per la finale dell’asta Roberta Bruni, a segno con 4,60 alla prima prova dopo il 4,45 ottenuto alla seconda, recuperata meno di tre mesi dopo la frattura dell’osso sacro mentre viene eliminata Elisa Molinarolo con 4,45. Promosse in semifinale le tre azzurre dei 400 ostacoli: Alice Muraro vince la sua batteria con il personale di 54.36 e si migliora di oltre due decimi per diventare la seconda italiana di sempre, realizzando l’ottavo tempo complessivo, Ayomide Folorunso (54.67) e Rebecca Sartori (55.11). Nel martello out Giorgio Olivieri (71,41).

