Il campione olimpico di Tokyo ha saltato la misura di 2 metri e 31 cm: "Ho ancora fame"
Il ruggito del leone ferito. Un grande Gianmarco Tamberi torna alla vittoria nella Diamond League di atletica leggera e lo fa alla sua maniera. Reduce dalla grande delusione alle Olimpiadi di Parigi, il portabandiera azzurro si riscatta vincendo la gara del salto in alto al meeting di Chorzow (Polonia). Tamberi, campione olimpico a Tokyo 2021, ha vinto con la misura di 2 metri e 31 cm. L’azzurro ha poi provato anche due tentativi a 2.38 e uno a 2.40 tutti falliti.
Che carica per Tamberi a pochi giorni dal Golden Gala Pietro Mennea di venerdì sera allo stadio Olimpico. Dopo la sfortunata finale olimpica, Gimbo trionfa con un’altra gara da emozioni forti, una delle sue, con il serissimo rischio di eliminazione alla misura d’ingresso di 2,18 (due errori e poca energia) e la rinascita nell’ultimo tentativo disponibile a 2,31, un salto che gli consente di superare in classifica il 2,29 del giamaicano Romaine Beckford, dell’ucraino Oleh Doroshchuk e del coreano Woo Sang-hyeok. Settimo l’altro azzurro Stefano Sottile con 2,22 e tre errori a 2,26.Tamberi tornerà in gara sulla pedana di Roma, sotto la Curva Sud, tra pochi giorni, venerdì sera, per un altro show.
“Riparto da qua. Questo era un passaggio fondamentale per presentarmi a Roma con più fiducia. Sarò all’Olimpico, si prenderanno cura di me tante persone e non vedo l’ora di presentarmi su quella pedana”, ha commentato a caldo Gimbo. “Tornato da Parigi, non mi riconoscevo. Ho saltato anche un paio di allenamenti e non mi era mai successo se non il giorno del rinvio dei Giochi dal 2020 al 2021. Qui mi sentivo un ragazzino fuori posto – commenta il saltatore delle Fiamme Oro, campione olimpico a Tokyo e campione del mondo ed europeo in carica – si è visto all’inizio della gara”.
“Invece esco da qui con una buona misura e buoni tentativi a misure molto molto alte. Sento ancora dentro una fame e una voglia di fare che probabilmente non avrei se fosse andata bene a Parigi: magari quella brutta esperienza mi darà la forza per andare avanti”, ha concluso Tamberi.
Sempre in Polonia, non va oltre il quarto posto Marcel Jacobs nei 100 metri. L’azzurro, campione olimpico a Tokyo 2021 e quinto a Parigi 2024, ha corso con il tempo di 9″93. La vittoria è andata all’americano Fred Kerley in 9″87, secondo il kenyano Ferdinand Omanyala in 9″88 e terzo il canadese Ackeem Blake in 9″89. Solo ottavo l’altro azzurro Chituru Ali in 10″69. Nel peso, Leonardo Fabbri torna oltre i ventidue metri ed è terzo con 22,03m, dietro i due americani Joe Kovacs (22,14) e il tre volte oro olimpico Ryan Crouser (22,12). Passo indietro di Lorenzo Simonelli nei 110h, l’azzurro è solo ottavo in 13″48. Vittoria di Holloway in 13″04. Terza infine Dariya Derkach nel salto triplo femminile con 14,02 dietro la giamaicana Ricketts (14,50) e la cubana Perez (14,42).
Nel meeting polacco cadono anche due record del mondo. Il solito Armand Duplantis vola a 6,26 m nel salto con l’asta, un centimetro in più del primato stabilito il 5 agosto scorso a Parigi ai Giochi olimpici. Jakob Ingebrigtsen ha vinto la gara dei 3000 metri con il nuovo record in 7’17″55, migliorando di oltre tre secondi il precedente primato di 7’20″67 del keniano Daniel Komen stabilito l’1 settembre del 1996 a Rieti.
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