Il Sea Index, lo strumento di misurazione ambientale per gli yacht sviluppato dallo Yacht Club de Monaco, ed Edeis, gestore della zona di ormeggio e attrezzature leggere (Zmel) di Pampelonne, nell’area di Saint Tropez, annunciano il lancio della prima iniziativa ambientale operativa per le boe d’ormeggio. Il fulcro è un sistema di ‘boe d’ormeggio a priorità ecologica‘ progettato per garantire un accesso preferenziale agli yacht certificati Sea Index che si impegnano a ridurre la propria impronta ambientale.
Situata nel Golfo di Pampelonne, nei pressi di Saint-Tropez – il cui porto è stato tra i primi partner del Sea Index -, la Zmel gestita da Edeis è oggi la prima area di ormeggio eco-responsabile ad entrare a far parte della rete Sea Index. In questo modo, per alcune boe d’ormeggio selezionate verrà data priorità di accesso agli yacht certificati Sea Index in base al loro punteggio di prestazione ambientale.
Senza imporre alcun ulteriore vincolo normativo, questo meccanismo trasforma la performance ambientale in un criterio riconosciuto e premiante per l’accesso alle strutture di ormeggio. La partnership rappresenta una nuova pietra miliare nella diffusione del Sea Index, trasformando la sua metodologia di valutazione ambientale in benefici operativi tangibili che i proprietari e i comandanti di yacht possono sperimentare direttamente quando scelgono una destinazione o un luogo di ormeggio.
L’iniziativa mira a incoraggiare la presenza di yacht con un minore impatto ambientale, migliorando al contempo la protezione dell’ecosistema marino e sostenendo la sostenibilità e l’attrattività a lungo termine del sito. “A Pampelonne, il Sea Index dimostra che la misurazione ambientale può diventare una leva pratica per l’azione. Le prestazioni ambientali di uno yacht si traducono ora in un vantaggio operativo tangibile, contribuendo a proteggere gli ecosistemi marini”, afferma Bernard d’Alessandri, presidente del Sea Index e segretario generale dello Yacht Club de Monaco.
Entrata in funzione nel 2025 e gestita da Edeis, la zona di ormeggio e attrezzature leggere (Zmel) di Pampelonne comprende 150 posti d’ormeggio progettati per ospitare yacht lunghi fino a 80 metri. Il sito integra un innovativo sistema di eco-ormeggio progettato per ridurre al minimo l’impatto sul fondale marino e proteggere le praterie di Posidonia oceanica, che costituiscono vitali serbatoi naturali di carbonio e habitat essenziali per il sostegno della biodiversità marina del Mediterraneo. Con Pampelonne, l’iniziativa guidata da Edeis e dal Sea Index raggiunge un nuovo traguardo inserendo direttamente gli incentivi ambientali nella gestione operativa di un’area di ormeggio eco-responsabile.
“Questa partnership con il Sea Index rappresenta un significativo passo avanti nella nostra ambizione di posizionare Pampelonne come punto di riferimento leader per l’ormeggio sostenibile nel Mediterraneo. Unendo l’esperienza ambientale del Sea Index e l’eccellenza operativa di Edeis, stiamo dimostrando che l’attrattività marittima, la tutela dell’ambiente e l’innovazione nella gestione costiera possono essere allineate con successo. Con l’introduzione delle ‘boe d’ormeggio a priorità ecologica’, la performance ambientale diventa, per la prima volta, una leva pratica per organizzare l’accesso alle strutture di ormeggio”, aggiunge Martin Meyrier, presidente di Edeis Concessions, gestore dell’ormeggio di Pampelonne.
Edeis, operatore leader e specialista in ingegneria delle infrastrutture turistiche e dei trasporti, ha inoltre annunciato la riapertura del Petit Train de La Mure, storica ferrovia turistica, il 4 aprile 2026. Dopo un anno, il 2025, dedicato a importanti lavori di potenziamento, la nuova stagione segna il ritorno di un’attrazione pienamente operativa, pronta ad accogliere i visitatori nelle migliori condizioni possibili.

