Sergio Mattarella ha acceso il braciere olimpico dei Giochi di Milano-Cortina 2026, arrivato da Atene nel piazzale del Quirinale a Roma. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana e la presidente del Cio Kirsty Coventry. Un atto simbolico, quello del presidente della Repubblica, che segna l’inizio del viaggio in Italia della torcia lungo 63 giorni e 12.000 chilometri (toccando tutte le 20 regioni e le 110 province, passando da 60 siti patrimonio mondiale dell’Unesco) con Milano come destinazione finale, dove il prossimo 6 febbraio si darà il via ufficiale ai Giochi Olimpici invernali 2026.
Il braciere celebrativo resterà davanti al Quirinale fino alle 14, per poi essere portato allo Stadio dei Marmi. Un centinaio di persone hanno raggiunto il piazzale per assistere all’evento omaggiato con il passaggio delle Frecce Tricolori. Il viaggio prenderà il via domani, sabato 6 dicembre, e proseguirà verso la Città del Vaticano, Largo Argentina e l’architettura iconica del Gazometro, per passare poi a Piazza San Pietro, Castel Sant’Angelo e terminare il percorso a Piazza del Popolo, attraversando per oltre 30 chilometri tutti i luoghi più iconici della città.
Sarà Gregorio Paltrinieri il primo tedoforo dopo la cerimonia dell’accensione al Quirinale. Tra i protagonisti della staffetta il cestista Achille Polonara, Elisa Di Francisca e Gianmarco Tamberi. Nel percorso lungo la Capitale si alterneranno poi Matteo Berrettini, Gigi Datome, Andrea Bargnani, Max Biaggi, il regista Giuseppe Tornatore, Achille Lauro, Noemi, l’attrice Claudia Gerini e la stilista Lavinia Biagiotti.

Mattarella: “Speriamo nella tregua olimpica”
“L’Italia ha chiesto che la tregua olimpica venga rinnovata. Ci auguriamo che sia davvero possibile. Anzi, speriamo di più: che i due mesi che ci separano dall’addio dei giochi possano recare distensione e dialogo. Fermare aggressioni e barbarie. Spegnere le volontà di potenza che seminano paura, morte, devastazione”, ha detto ancora il capo dello Stato.
Buonfiglio: “Anche la Russia ha firmato la tregua olimpica”
“La tregua olimpica? L’abbiamo portata avanti, l’abbiamo firmata ad Olimpia e l’abbiamo portata all’Onu e l’ha firmata anche la Russia“, ha affermato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. “Poi è vero che tra il dire e il fare c’è qualcos’altro, ma siamo stati portatori di un’armonia che la volta precedente non aveva riscosso questo risultato”.
Mattarella: “Sentiamo l’urgenza di amicizia e pace tra popoli”
“Le Olimpiadi sono storia antica e moderna, sono anche il tempo di oggi. E più che mai sentiamo la necessità e l’urgenza dell’amicizia e della pace tra i popoli“, ha detto Mattarella intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del viaggio della Fiamma Olimpica.
“L’accensione della fiamma olimpica che è davvero un percorso coinvolgente, attraverso le regioni d’Italia, non indica soltanto un grande evento sportivo. Riveste anche, come ben noto, un alto valore simbolico. E richiama principi, ideali che nel corso della storia hanno mantenuto il loro carattere di universalità. Il fuoco olimpico, ricorda che le donne e gli uomini possono ambire a traguardi sempre più elevati, che sono liberi e capaci di progredire. E che la consapevolezza del comune destino e del comune progresso richiede umana fraternità, sollecita solidarietà, esige che non vi sia sopraffazione, che venga bandita ogni pretesa di superiorità per origine etnica, per credo religioso, per condizione sociale”, ha aggiunto.

