Anche oggi pioggia di podi per la spedizione azzurra: spicca l'oro nel nuoto di Giulia Terzi. Un argento per Assunta Legnante

E’ un lunedì trionfale quello vissuto dall’Italia alle Paralimpiadi di Tokyo. Il medagliere azzurro , grazie a nuoto, ciclismo e atletica, si arricchisce di nove podi (un oro, sette argenti e un bronzo), arrivando a toccare quota 43: già battuto il bottino di Rio 2016 (39). Imprese che mantengono l’Italia nella top ten del medagliere, in nona posizione, e fanno esultare Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico: “Un’altra giornata spettacolare qui a Tokyo 2020. Sempre più orgogliosi dei nostri ragazzi che stanno facendo innamorare gli italiani a casa”, ha twittato. Il metallo più prezioso arriva dal Tokyo Acquatic Center: e lo porta una delle grandi protagoniste di questi Giochi, Giulia Terzi, oro nei 100 stile libero S7. La lombarda, alla quarta medaglia in questa Paralimpiade, ha fermato il tempo sul 1:09.21, nuovo record paralimpico, davanti alla statunitense Coan (1:10.22) e all’ucraina Mereshko (1:11.07). “E’ quella più pesante, quella a cui tengo di più”, ha commentato. “Avevo già vinto l’oro nella staffetta con le ragazze, è stata un’emozione grande perché lì è stato un lavoro di squadra. Oggi sono riuscita a vincere l’oro e inoltre a siglare il record paralimpico, quindi sono davvero contentissima di questa gara e penso di aver dato il massimo”, ha aggiunto.

“Sono entrata che volevo riuscire a prendere l’oro perché il 400 dell’altro giorno è andato bene, ma essere arrivata seconda per così poco mi aveva fatto pensare ‘cavolo, potevo farcela’. Oggi – ha dichiarato ancora l’azzurra – mentre nuotavo ho visto che ero davanti e mi sono detta ‘manca poco, tieni duro’, e quando ho toccato ho visto che avevo vinto”. La giornata di medaglie si è aperta con il sorprendente argento di Roberto Amodeo, secondo nei 400 metri stile libero S8 con il crono di 4:25.93. Oro al russo Nikolaev (4:25.16), bronzo allo statunitense Torres (4:28.47). A seguire è arrivato il bronzo di Xenia Francesca Palazzo nei 400 stile libero S8, L’azzurra, già bronzo nei 400 sl S8, ha fermato il cronometro su 4:56.79. Davanti a lei, le statunitensi Stickney (4:42.39) e Long (4:43.41). Sul podio anche Stefano Raimondi, terzo nei 100 farfalla S10: 55.04 il tempo del veronese, 0.89 di ritardo dal vincitore, l’ucraino Krypak (54.15). Terzo l’australiano Pearse (57.66). Dalla piscina, che ha regalato all’Italia già 27 medaglie in questa edizione dei Giochi, alla pista di atletica, un altro podio per Assunta Legnante. All’Olympic Stadium la campana conquista l’argento nel lancio del disco femminile F11: 40,25 metri la misura che vale il secondo posto e il nuovo record europeo. Per Legnante è la terza medaglia in questi Giochi, la prima in questa disciplina. L’oro è andato alla cinese Zhang (40.83), il bronzo alla colombiana Restrepo Munoz (36.11).

Le altre gioie della giornata arrivano dal ciclismo, con i corridori azzurri impegnati nelle gare di crono e capaci di conqustare quattro medaglie d’argento: le firme sono quelle di Fabrizio Cornegliani, Luca Mazzone, Francesca Porcellato e Giorgio Farroni. Nella H1, Cornegliani ha corso in 45:44.46, terminando la sua prova alle spalle del sudafricano du Preez (43:49.41) e davanti al belga Hordies (47:01.23). Nella H2, Mazzone è secondo in 31:23.79. Oro allo spagnolo Garrote Munoz (31:23.53), bronzo al francese Jouanny (32:41.62). Riflettori poi sull’eterna Francesca Porcellato, che ha esordito nella sua undicesima Paralimpiade tra edizioni estive e invernali, con un meraviglioso argento. La veneta ha centrato il secondo posto nella H1-3 correndo in 33:30.52. Vittoria alla tedesca Zeyen (32:46.97), bronzo alla polacca Kaluza (33:50.42). “Questo argento vale oro, all’undicesima Paralimpiade, a 51 anni che compirò il giorno della cerimonia di chiusura, non è poco. Ho iniziato a Seul 1988, è cambiato secolo è sono ancora qui”, ha commentato. L’ultima medaglia per il ciclismo è arrivata dalla prova di Giorgio Farroni nella T1-2. Il marchigiano, bronzo a Pechino 2008 e argento a Londra 2012, ha corso la crono in 32:10.83, chiudendo alle spalle del cinese Chen (28:54.88). Terzo il belga Celen (30:44.21). Nel tennistavolo, avanza la coppia di classe 1-3 formata da Giada Rossi e Michela Brunelli che ai quarti riesce ad avere la meglio sulle thailandesi Bootwansirina e Asayut per 2-1. Ora, l’ostacolo per la finale è rappresentato dalle cinesi Liu, Li e Xue.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata