Sampdoria, Edoardo Garrone è il nuovo presidente

Sampdoria, Edoardo Garrone è il nuovo presidente

Genova, 28 feb. (LaPresse) – Riunitosi in data odierna nella sede di piazza Borgo Pila 39, il Consiglio di Amministrazione della Sampdoria ha nominato Edoardo Garrone quale nuovo presidente. Il Cda ha inoltre ratificato la nomina di Monica Mondini (già consigliere a partire dal maggio 2004) quale Vicepresidente accanto a Fabrizio Parodi e di Paolo Lanzoni quale Consigliere (ruolo già ricoperto nel 2002).

“Esistono alcune linee guida che caratterizzeranno il lavoro di questa società. Mi piace ricordarle nel segno della ‘s’, la ‘s’ di Sampdoria. Partirei, nello stesso tempo, dai concetti di solidità e sostenibilità. Lo scenario economico in cui si trova coinvolto l’intero paese – spiega Garrone – è molto negativo. La crisi ha impattato sul mondo del calcio: l’effetto probabile che prevediamo alla fine dei prossimi due anni di contratto dei diritti collettivi sarà un calo delle risorse. Noi, come Sampdoria, sappiamo che dobbiamo tenere ben presente cosa potrebbe succedere, ovvero rischiare la sopravvivenza. È per questo che dovremo fare attenzione ai costi, alla gestione dei contratti dei calciatori, agli investimenti. Dovremo cercare di minimizzare gli errori e di programmare a lungo termine”. Altro capitolo importante è quello relativo allo stadio. “Lo stadio alla Fiera rappresenta un’opportunità al momento non tangibile. La costruzione di un impianto era un progetto a cui già mio padre aveva lavorato tantissimo anni fa con un’unica finalità – ribadisce il neo presidente doriano – ovvero rafforzare il patrimonio della Sampdoria. Lo stadio alla Fiera verrà fatto a due condizioni: che abbia un ritorno e rafforzi la Sampdoria; che Genova e il Comune siano convinti che sia un’opera che porti ricchezza alla città. Noi crediamo ci siano le condizioni per dimostrarlo: i ricavi della società potrebbero aumentare del 15, 20 per cento e dagli attuali 42 milioni il fatturato potrebbe arrivare ai 50 milioni di euro; e anche la città potrebbe trarne benefici. Lavoreremo in questa direzione e nell’arco di qualche mese vedremo se potremo effettivamente farlo”.

Capitolo allenatore. “Mi sarebbe piaciuto venire qui e dirvi che Delio Rossi sarà l’allenatore anche per il futuro. Non lo posso dire – spiega Garrone – perché non ci siamo ancora incontrati. A me ricorda un allenatore che non nomino ma che a mio padre è piaciuto di più. Era un uomo vero. Rossi lo è a sua volta. Con le sue ruvidità, con la sua dedizione maniacale. È un uomo vero quando ti dice le cose. Sta facendo un bel lavoro, è un maestro di calcio. Si era deciso di fare un accordo fino a giugno e di discutere di un eventuale rinnovo o meno quando la squadra sarebbe stata salva. Io, entusiasta, mi sono fatto prendere la mano e gli ho chiesto di vederci prima di questa conferenza. Lui, per cabala, ha preferito rimandare. Ci vedremo quando, toccando legno, avremmo la certezza di rimanere in Serie A. Il mio desiderio è proseguire con lui”. “Io non so che numero sono nella storia. Non ho voluto guardarlo apposta. Farò il presidente con la mia personalità. Spesso si vive di confronti – conclude il neo presidente blucerchiato – io sarò il presidente Edoardo, di questi tempi, dei miei tempi, e porterò avanti il mio mandato tenendo ben presente l’eredità morale lasciata da mio padre, il valore per questa maglia e i punti che prima ho elencato”.

© Riproduzione Riservata