Teatro delle Vittorie, Fiorello: “MiC pronto a salvare la struttura, resterà della Rai”

Teatro delle Vittorie, Fiorello: “MiC pronto a salvare la struttura, resterà della Rai”
L’ingresso del Teatro delle Vittorie a Roma. (Foto: Mauro Scrobogna/LaPresse)

La struttura non dovrebbe essere più messa in vendita come annunciato alcune settimane fa

A “La Pennicanza“, il programma condotto da Rosario Fiorello su Rai Radio2, lo showman siciliano dà una notizia che gli addetti ai lavori e non solo aspettavano da settimane.

Il MiC è pronto a salvare il Teatro delle Vittorie, set storico della Rai. Abbiamo spronato il ministro Giuli e lui… sta facendo effettivamente qualcosa, è incredibile”, ha detto Fiorello durante la puntata di oggi, 19 maggio. “Mi ha scritto ‘Siamo poveri, ma ce la mettiamo tutta e vediamo come va a finire’. Ringraziamo lui e tutti coloro che stanno lottando per la causa, anche Barbara Floridia della Commissione Vigilanza Rai, ce la stiamo mettendo tutta. Il Delle Vittorie rimarrà in Rai, magari diventerà un museo, ma questa è una notizia davvero bella“.

Lo showman si era espresso contra la vendita del teatro già alcune settimane fa con un video postato sui social.

La denuncia ecologia a favore dell’Umbria

A prendersi la scena durante la trasmissione è stata anche un’importante denuncia ecologica legata a un episodio che coinvolge l’Umbria. Si parla del progetto Phobos, che prevede l’installazione di sette pale eoliche alte più di 200 metri tra Orvieto e Castel Giorgio. Fiorello attacca e ironizza: “Ce l’avete presente l’Umbria quanto è piccola? Di questo passo scompare. Parliamo anche di una zona turistica, con paesaggi rurali intatti per secoli… l’impatto sarebbe devastante”. L’autorizzazione alla costruzione dell’impianto si sarebbe però già formata per via del silenzio-assenso e lo showman quindi rilancia: “Esiste una strada praticabile: l’avvio, da parte della Regione Umbria, di un procedimento di annullamento in autotutela del silenzio-assenso. Ci appelliamo alla Regione e alla Presidente Stefania Proietti. Sono pale eoliche da 200 metri, si rischia il disastro. Non si può devastare una terra meravigliosa come l’Umbria. Siamo a favore dell’energia pulita, ma le cose vanno fatte con criterio”.

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