Sanremo 2026, lo ‘spoiler’ di Fiorello sulla sigla “di Max Pezzali”

Sanremo 2026, lo ‘spoiler’ di Fiorello sulla sigla “di Max Pezzali”

Lo shoman alla Pennicanza sulla sigla del Festival: “Si dovrebbe chiamare Love Boat”

Fiorello firma il primo ‘spoiler’ in vista di Sanremo 2026. Avviene a La Pennicanza, il programma di Fiorello e Biggio – in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre – ripreso questa settimana dopo la pausa natalizia.

Nel corso della puntata Fiorello ha svelato al pubblico il primo ‘spoiler’ sanremese: “L’entourage di Max Pezzali, che sarà ospite fisso sulla nave al Festival, mi ha detto: ‘Ha scritto una sigla, che presenteremo poi a Carlo…’. E me l’hanno mandata per farmela sentire, in anteprima. E se la mandi a me… lo sapete che la giro a voi!”. Lo showman, così, ha fatto subito ascoltare il simpatico motivetto dance: “Si dovrebbe chiamare ‘Love Boat’”, ha rivelato al pubblico.

E’ il momento, quindi, di celebrare un compleanno: “Ieri abbiamo festeggiato Repubblica, ma al direttore Orfeo non è piaciuta la frase di Meloni, che ci ha detto in 50 anni di non averla mai comprata – scherza lo showman riferendosi ad una gag con la (fake) premier di ieri -. Così ha preparato per domani un’edizione speciale: titolone ‘Giorgia una di noi’, editoriali come ‘faccio il giornalista grazie a lei’, ‘miglior governo degli ultimi 50 anni’, una lettera di Trump: ‘Ha gli occhi color Groenlandia’. E ancora, nelle rubriche di spettacolo e tv: ‘Perché Atreju è meglio di Sanremo’ e ‘Dopo La Preside vogliamo La Premier’. Infine: ‘Educhiamo i nostri figli al calciobalilla’. Così forse la compra!”.

“Io tedoforo? I 300 metri li volevo fare sul tapis-roulant”

Tiene banco anche il caso tedofori delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: “Io tedoforo? Sì, mi hanno invitato, ma quando mi hanno detto che dovevo fare 300 metri… ho cambiato idea. Ho chiesto: ‘Se la faccio sul tapis roulant va bene comunque?’”.

Il tema olimpico continua con la memorabile esperienza del solito, surreale, Al Bano, imitato dallo showman: “Anche io ho fatto il tedoforo a Torino 2006: il Comitato mi disse di partire da Cellino, ma non avevo capito che erano solo 400 metri… così mi sono fatto Cellino-Torino! Correvo come un keniota, non avevo neanche l’abbigliamento giusto, ero vestito da Al Bano! Arrivato a Torino, è stato l’unico caso in cui il braciere è stato acceso 20 giorni prima… così ho preso due braciole e me le sono fatte sul posto!”.

“Hanno dato più soldi a Corona che alla Metro C”

La satira non risparmia neppure Roma: “Per la Metro C arrivano 776 milioni… ma hanno dato più soldi a Corona! La tratta è da Piazzale Clodio alla Farnesina… i cinesi la finirebbero nella pausa pranzo!”. E a proposito di Corona e dei tagli al cinema, Fiorello lancia infine la sua proposta più audace: “Mi sono chiesto: se ho una bella idea e faccio richiesta al governo, un documentario di interesse nazionale, mi danno i soldi, come è successo a Corona. Così ho proposto ‘L’uomo che sussurrava alla frutta secca’, un documentario incredibile sul maestro Cremonesi. Chiedo anche io 800mila euro!”, scherza lo showman, che mostra poi un trailer esclusivo della produzione targata ‘La Pennicanza’.

© Riproduzione Riservata