“Report” ritorna sul Garante della Privacy e sulle spese che sostiene, anche di rappresentanza. Come vengono spesi i soldi del Garante? È l’inchiesta di Chiara De Luca, con la collaborazione di Eleonora Numico, “Garante a chi?” nella puntata in onda stasera, domenica 9 novembre alle 20.30 su Rai 3 e RaiPlay.
Il servizio sulla presidente dell’Antimafia Colosimo
Poi Giorgio Mottola, con la collaborazione di Norma Ferrara e Greta Orsi, propone “La Commissione della discordia”. Da quando si è insediata la nuova presidente Chiara Colosimo, la Commissione parlamentare Antimafia è diventata un terreno di scontro, veleni e veti incrociati. Lo scorso ottobre la maggioranza ha presentato un disegno di legge in Senato per escludere dall’organo parlamentare d’inchiesta due tra i membri più autorevoli e competenti: Federico De Raho e Roberto Scarpinato. Opposizioni e associazioni dei familiari delle vittime di mafia e delle stragi neofasciste contestano invece il potenziale conflitto di interessi della presidente Colosimo sui presunti rapporti con esponenti della destra eversiva e con lo zio Paolo, condannato per aver fatto da tramite tra Gennaro Mokbel e le cosche di ‘ndrangheta. La deputata di Fratelli d’Italia ha sempre dichiarato di aver interrotto i rapporti con il fratello di suo padre subito dopo l’arresto. Ma “Report” ha raccolto nuove testimonianze e documenti che sembrano raccontare una storia diversa. Nella lunga intervista che ha rilasciato alla nostra trasmissione, Chiara Colosimo racconta la sua versione sui rapporti con gli ex terroristi neofascisti, su Paolo Colosimo e su alcune foto che rispuntano fuori dal passato. Sempre relativamente alla presidente dell’Antimafia, poi, il programma di Sigfrido Ranucci chiede a Colosimo di circostanziare una sua foto, risalente al 2015, in posa accanto a un busto di Mussolini.
Un faro sui finanziamenti alla Cultura
E ancora, “Giù la maschera!” di Luca Bertazzoni, con la collaborazione di Marzia Amico e Samuele Damilano. Dopo il declassamento de La Pergola di Firenze da teatro nazionale a teatro cittadino, scelta che ha portato alle dimissioni di tre membri della Commissione consultiva per il teatro del Ministero della Cultura, l’inchiesta di Report fa luce sulle associazioni che hanno ottenuto dei finanziamenti statali. E poi accende un faro sulla Commissione consultiva per il circo, dopo un esposto presentato in Procura per possibili conflitti di interesse da parte di alcuni membri.
Lab Report
Per “Lab Report”, infine, Lucina Paternesi, con la collaborazione di Cristiana Mastronicola e Silvia Scognamiglio, presenta “Panni sporchi”. Che fine fanno gli abiti che non più indossati e gettati gettiamo nei cassonetti per la raccolta del tessile? Assieme a Greenpeace “Report” ha provato a seguire la filiera dei rifiuti tessili, un vero e proprio viaggio intercontinentale che racconta come una camicia di marca può finire nei mercatini dell’usato e del vintage del nord Europa, mentre gli indumenti fast fashion possono finire in discariche a cielo aperto nel sud del mondo. Dal mercato degli stracci di Ercolano fino al second hand in Olanda, gli abiti non più indossati macinano chilometri su chilometri, mentre gli operatori della raccolta soffrono la crisi del mercato e all’orizzonte si affaccia l’introduzione della Responsabilità estesa dei produttori per far pagare chi più inquina.
Ghiglia: “Su smart glasses Report travisa realtà dei fatti”
“Sostenere che vi sia una correlazione tra la mia partecipazione all’evento denominato ComoLake del 16 ottobre 2024 e gli incontri effettuati, tra cui quello con un dirigente di Meta, in quella occasione (e in decine di occasioni convegnistiche con esponenti di società, banche, industrie, associazioni e professioni) e la discussione in Collegio del 17 ottobre 2024 sul provvedimento RayBan-Smart glasses travisa, ancora una volta, la realtà dei fatti documentalmente provata”. Così Agostino Ghiglia, componente del Garante della Privacy, in una nota a commento dell’inchiesta di Report sugli smart glasses. “Insinuare malevolmente ed erratamente tramite reels anticipatori e probabilmente nella puntata di Report di questa sera, che io abbia avuto un qualsivoglia ruolo in una eventuale rideterminazione della sanzione – aggiunge Ghiglia – è una pura forzatura con intenti diffamatori. Il 17 ottobre 2024 gli Uffici propongono al Collegio di effettuare integrazioni e modifiche al testo del provvedimento per le novità ricevute dall’Europa (il 7 ottobre) proprio sulla qualificazione degli Smart glasses genericamente intesi (dizione onnicomprensiva di centinaia di apparecchi con caratteristiche diverse). Il Collegio ne prende atto e, in quella occasione, nessuno avrebbe potuto conoscere l’eventuale rideterminazione della sanzione. Questi i fatti e i documenti, il resto è sensazionalismo scandalistico. Per affrontare un’altra presunta ‘perla’ fuorviante evocata ed anticipata da qualche quotidiano, mi corre l’obbligo di precisare che gli uffici del Garante effettuano un attento controllo delle nostre spese, defalcando quelle eventualmente non rientranti nell’interpretazione data dai medesimi dei nostri rimborsi dalle spettanze del mese successivo. La documentazione comprovante quanto sopra è, naturalmente, a disposizione”, conclude Ghiglia.

