Amadeus: “Da Pippo Baudo consigli per Sanremo che mi stampai in testa come comandamenti”

“Ci incontrammo in un ristorante non lontano da qui. Ci eravamo incontrati altre volte salutandoci, ma lui lì mi chiese di sedermi al suo tavolo. Io ancora non dovevo fare Sanremo, era aprile, lo dissero ad agosto. Non dimenticherò mai tutti i consigli. Mi disse: ‘Tu devi fare Sanremo e casomai ti venisse chiesto devi fare così’, e mi elencò tutta una serie di cose che io ho stampato nella mia mente da quel giorno come dei comandamenti da osservare. Quella cosa non accade per caso”. È così che Amadeus ricorda Pippo Baudo, a margine della camera ardente del conduttore al Teatro delle Vittorie di Roma. “Il primo comandamento della tv di Pippo in generale? Fare le cose con grande passione, grande amore e rispetto perché tu entri nelle case degli italiani, entri a casa loro, in quella casa c’è il papà, la mamma, ci può essere un bambino, ci può essere chiunque”, risponde il direttore artistico di 5 Festival di Sanremo ai cronisti. “Tu devi entrare sapendo che entri a casa delle persone. Il rispetto è una cosa fondamentale, al di là dei consigli pratici per mettere in piedi un Sanremo o qualsiasi altra trasmissione il rispetto per la gente è fondamentale“.