Nicola Rao alla direzione di Radio 1 e Gr, Govanni Alibrandi a quella di Radio2. La partita nomine in Rai investe anche la radiofonia: dal consiglio di amministrazione è arrivato, infatti, il via libera a Rao che sostituirà il pensionando (a partire dal 15 luglio) Francesco Pionati a capo di Gr e Radio1. La nomina è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri di opposizione Alessandro Di Majo e Roberto Natale e con l’astensione di Davide Di Pietro, rappresentante dei dipendenti Rai. Alibrandi, già vicedirettore dell’Approfondimento, è stato invece indicato come direttore di Radio2, “dove sostituirà Simona Sala”.
Novità anche per la scuola di giornalismo Rai di Perugia
Nel ringraziarla per i “risultati conseguiti” Rossi si è impegnato “ad individuare una soluzione coerente con il suo profilo professionale”. Con la nomina di Rao restava vacante l’incarico di direttore della comunicazione, per il quale Rossi ha indicato Fabrizio Casinelli, sinora al vertice dell’ufficio stampa Rai. Il suo posto, a sua volta, viene preso da Incoronata Boccia che dunque lascia la vicedirezione del Tg1. La testata dovrà ora valutare come sostituirla. Novità anche per la scuola di giornalismo di Perugia: Flavio Mucciante sarà il nuovo presidente, subentrando ad Antonio Bagnardi, che dal 22 giugno “cesserà il servizio e a cui è stato rivolto il ringraziamento per il lavoro svolto”.
Nessun conflitto di interessi
In apertura di lavori del Cda, il consigliere anziano Antonio Marano – presidente facente funzioni della Rai in attesa che si sblocchi la partita Agnes – è intervenuto sul presunto conflitto di interessi tra l’incarico nell’azienda del servizio pubblico e quello di direttore commerciale di Milano-Cortina, paventato da alcuni organi di informazione. “In merito a quando riportato da alcune testate – spiega la Rai nella nota – Marano “ha richiamato ad ogni effetto le attestazioni del competente organo aziendale (Responsabile per la prevenzione della corruzione) inerente l’assenza di conflitto d’interessi strutturali con riferimento alla sua posizione, ed è stato ribadito che il Cda opera nel pieno e legittimo esercizio delle proprie funzioni in coerenza con le norme statutarie e civilistiche”.

