Bonnie Tyler, chi era la cantante voce del brano ‘Total Eclipse of the Heart’

Bonnie Tyler, chi era la cantante voce del brano ‘Total Eclipse of the Heart’
Foto AP

Il successo in tutto il mondo con ‘Total Eclipse of the Heart’

Il mondo della musica è in lutto per Bonnie Tyler. La sua voce calda e roca ha incantato generazioni di ieri e di oggi, tanto che il suo brano di maggior successo, la ballad romantica ‘Total Eclipse of The Heart’, ha superato il miliardo di visualizzazioni. L’artisa, icona gallese del rock e del pop negli anni ’80, è morta a 75 anni in Portogallo, a Faro, dove possedeva una casa.

Il ricovero a maggio

Lì era stata ricoverata a maggio per un intervento chirurgico d’urgenza all’intestino ed era stata indotta in coma farmacologico, da cui era uscita a giugno. Nonostante le precarie condizioni di salute la scomparsa è arrivata “in maniera improvvisa”, hanno fatto sapere in una nota pubblicata sul sito ufficiale della cantante la famiglia e il suo staff, che chiedono “rispetto per la nostra privacy in questo momento di dolore”. Tyler lascia il marito judoka Robert Sullivan, che ha partecipato alle Olimpiadi di Monaco di Baviera 1972 ed è cugino di David Jones, padre dell’attrice Catherine Zeta-Jones.

La carriera

In carriera Gaynor Hopkins, vero nome di Bonnie Tyler, ha ricevuto tre nomination ai Grammy, ha rappresentato la Gran Bretagna all’Eurovision Song Contest 2013, classificandosi al 19° posto, ed è stata insignita nel 2023 dell’Mbe, Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico, onorificenza conferita dalla Regina Elisabetta II per i suoi servizi alla musica.

Bonnie Tyler, chi era la cantante voce del brano ‘Total Eclipse of the Heart’
Bonnie Tyler posa on il suo MBE (Andrew Matthews/Pool via AP)

Nata nel 1951 in una famiglia umile (suo padre era un minatore di carbone), prima di diventare una stella internazionale Tyler ha vissuto in un alloggio popolare con il bagno esterno a Skewen, in Galles, non lontano da Swansea, con tre sorelle e due fratelli. Amava i Beatles, si è ispirata ad artiste come Janis Joplin e da piccola guardava tutte le puntate di ‘Top of the Pops’, registrando le tracce e trascrivendo i testi delle sue canzoni preferite, dalla stessa Joplin fino a Nina Simone, Tina Turner, Wilson Pickett e Otis Redding. “Le cantavo per ore e ore, ed è così che è iniziato tutto. Mi sono innamorata del canto facendo così – ha raccontato Tyler nella sua autobiografia, ‘Straight From the Heart’ – Ripensandoci, anche allora la mia voce aveva un tono rauco, ma non ci pensavo molto. Credevo che le voci di ognuno fossero diverse”.

Il timbro inconfondibile

Nel 1976 si è dovuta operare per rimuovere dei noduli alla gola, che le hanno conferito un timbro vocale inconfondibile. Un anno dopo la RCA Records l’ha lanciata con il nome di Bonnie Tyler e il brano ‘Lost in France’, contenuto nell’album di debutto ‘The World Starts Tonight’, le è valso una nomination come artista rivelazione ai Brit Awards. Nel 1978 ottiene un altro successo con ‘It’s a Heartache’, che raggiunge il terzo posto in classifica, ma il vero boom – dopo qualche anno lontana dai riflettori – si manifesta con ‘Total Eclipse of the Heart’, singolo di debutto del suo quinto album in studio, ‘Faster Than The Speed of Night’, hit che esprime una riflessione sull’amore perduto.

Una canzone senza tempo

Una canzone senza tempo, inserita in diversi film e reinterpretata dalla cantante inglese Nicki French nel 1995 e dalla band Westlife nel 2006, suonata anche dagli One Direction nel 2010 nella versione britannica di ‘X Factor’. Quel disco le vale una nomination ai Grammy come miglior interpretazione vocale rock, battuto da ‘Love Is a Battlefield’ di Pat Benatar. Nomination anche per ‘Total Eclipse of the Heart’, inserito nella categoria miglior interpretazione vocale pop, che perde contro un altro brano diventato iconico, ‘Flashdance-What a Feeling’ di Irene Cara. Da quel successo Tyler non raggiunge più vette così vertiginose, ma rimane sulla cresta dell’onda con singoli tratti da colonne sonore. E’ il caso di ‘Holding out for a hero’, contenuto in ‘Footlose’, e di ‘Here She Comes’, canzone inserita in ‘Metropolis’. Nel 2013 cambia genere musicale per realizzare un album dalle sonorità country a Nashville, ‘Rocks and Honey’, mentre il suo ultimo lavoro risale al 2021, dal titolo ‘The Best is Yet to Come’.

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