E’ la voce italiana più calda e riconoscibile del soul-jazz, Mario Biondi celebra 20 anni di una carriera internazionale con un progetto a sorpresa. Venerdì 10 aprile esce ‘Prova d’autore’ (Sony Music in collaborazione con The Orchard) il primo album interamente in italiano del crooner siciliano, un’opera che lo vede protagonista assoluto non solo come interprete, ma anche come autore e compositore e di cui ha curato arrangiamenti e produzione. “I tempi di questo album erano maturi”, ha detto Mario Biondi incontrando la stampa a Milano. “Il progetto in italiano è in essere da tanti anni, c’è addirittura un brano che ha 25 anni ‘Simili’. Essendo una prova molto importante ho voluto ponderarla per bene, lavorare con molta attenzione dedicando più tempo ai dettagli con meno fratta – ha spiegato – perchè quando sei in ballo capita di velocizzare un po’ di più. In questo caso non mi sono legato a una tempistica ben precisa e sono contento, perchè ho potuto lavorare ad un brano anche per mesi”.Venti tracce per festeggiare il compleanno di un percorso artistico senza eguali. ‘Cielo stellato’, il brano che “rappresenta l’incipit di questo progetto, il punto esatto in cui tutto ha cominciato a prendere forma”, è stato anche presentato a Sanremo “ma non è stato preso, non so se ve ne siete accorti”, ha detto ironico Mario Biondi. “Pensavo sarebbe stato un buon trampolino di lancio per questo album. Carlo (Conti, ndr) è stato molto carino perché quando ci siamo incontrati in occasione dell’ospitata con Alex Britti e Sayf (con la cover di Ray Charles ‘Hit the Road Jack’, ndr) mi ha detto ‘hai visto che alla fine sei qui e ci siamo visti’”, ha aggiunto. Biondi ha poi ammesso che “se ho investito per provare ad avere un risultato non avendolo me ne sono dispiaciuto ma sono contento per questo gioco del battesimo di Sayf con la benedizione dei Blues Brothers”. E sulla possibilità di riprovarci in futuro con Sanremo, Biondi chiude: “Come dicevano i Pooh, mai dire mai”.

Biondi autore, compositore, produttore e arrangiatore delle tracce
Da sempre Mario Biondi è anche autore, compositore, produttore e arrangiatore dei suoi brani e questo nuovo disco sottolinea proprio la sua competenza musicale a 360°. “Non sono capace di fare troppe tattiche, mi piace ragionare di pancia. Negli anni ho acquisito come dicono ora il ‘know how’, ma non mi attengo a regole precise. E’ un progetto anche con tante cose sperimentali”, ha detto ancora l’artista siciliano. “La naturalezza è una delle cose che ricerco sempre, ho preferito spogliarmi un po’ a favore del messaggio del testo”, ha detto ancora a proposito delle tanti parti parlate di questo disco. “Mi sono divertito, ma ho anche tanto speso in sentimenti, perchè parlando ad esempio di ‘Ciao Dottore’ è dedicata a una persona cara che mi è stata vicina ma che è scomparsa durante il lockdown, quando forse ha sottovalutato il problema”, ha raccontato ancora. E proprio la famiglia ha un ruolo importante in questo lavoro. “In ‘Prova d’autore’ c’è tantissimo della mia famiglia, sia delle esperienze positive che negative. Ci sono diversi brani che hanno come tema l’amore per i miei figli, la loro energia è presente”, ha detto. Il riferimento in particolare è a ‘Un’altra volta’, canzone “dedicata ai miei figli: alla loro dolcezza, semplicità e alla forza che mi trasmettono ogni giorno, spingendomi ad andare avanti”. E parlando dei suoi dieci figli che “vanno dai 2 ai 30 anni”, l’artista non si nasconde dall’emozione di essere già nonno così come la sorpresa per i maschi già desiderosi a loro volta di diventare padre mentre lo stesso non vale per le figlie femmine. Ma riflettando in generale sul momento delle giovani generazioni, Mario Biondi ha detto: “E’ un periodo molto difficile, soprattutto con queste guerre sulla schiena ormai, non credo ci voglia incoscienza ma bisogna respirare anche i campanelli d’allarme senza tapparsi le orecchie e cercando di rendere più presente questa problematica”.
Da maggio il tour nei teatri
Da maggio Mario Biondi sarà in tour nei teatri delle più importanti città italiane. Una celebrazione raffinata dei grandi successi di ‘Handful of Soul’ e dell’intera carriera. “Nel tour ci saranno canzoni ‘antiche’ contenute negli album precedenti e che fanno parte del mio percorso e indubbiamente ci saranno forse un paio di brani di questo progetto, per iniziare a condividerlo”, ha spiegato. “La parte live per me è una delle cose principali, la Musica dal vivo è sempre stata la mia vita. Cantare in teatro mi è sempre piaciuto molto, mentre all’aperto abbiamo sempre avuto la possibilità di frequentare location antiche che a volte hanno un fascino anche superiore”, ha detto. In conclusione Mario Biondi non ha nascosto la soddisfazione per questo primo lavoro in italiano, tanto che il titolo non è stato scelto a caso. “A volte mi piace essere autoreferenziale, questa volta l’ho fatto perchè c’è stato un impegno intenso da parte mia”, ha concluso.

