Deus, domenica 29 marzo l’unica data italiana a Milano

Deus, domenica 29 marzo l’unica data italiana a Milano
da Instagram deus_band

La band belga celebra i primi due album ‘Worst Case Scenario’ e ‘A Bar, Under The Sea’

I dEUS, la band alternative rock belga più importante degli anni ‘90, arriva in Italia con un unico appuntamento, domenica 29 marzo ai Magazzini Generali di Milano. I biglietti sono disponibili su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com. I dEUS tornano alle origini, pronti a far rivivere l’energia e la magia dei loro primi album, “Worst Case Scenario” (1994) e “In a Bar, Under the Sea” (1996) in un tour celebrativo. L’alternative rock band belga combina rock, jazz e sperimentazione in un viaggio musicale tra brani che hanno fatto la storia e pezzi mai eseguiti dal vivo. Un’esperienza che celebra il passato e sorprende chi li ascolta per la prima volta.

Deus, domenica 29 marzo l’unica data italiana a Milano

Il gruppo di Anversa nome cardine del rock alternativo


I dEUS nascono nel 1991 dall’incontro nella loro città, Anversa, nelle Fiandre, di Tom Barman, Stef Camil Karlens, Klaus Janzoons, Jules de Borgher e Rudy Trouvé. È però nel 1994 che il gruppo fa il suo vero esordio con “Worst Case Scenario”, un album che fonde l’indie-rock dei Pixies e dei Sonic Youth con sperimentazioni audaci, tra violini e influenze jazz. L’anno successivo arriva l’EP “My Sister Is My Clock”, un progetto originale composto da 13 brani in un’unica traccia. Nel 1996 i dEUS pubblicano il seguito del loro fortunato debutto, In “A Bar, Under The Sea”, confermando il loro ruolo di pionieri della scena europea. Nel 1997 Stef Camil Karlens lascia il gruppo per dedicarsi interamente al progetto Zita Swoon. Il 1999 segna l’uscita di “The Ideal Crash”, il terzo album della band, capace di combinare sperimentazione e melodie con grande maestria. Dopo il successo ottenuto con questo lavoro, i dEUS si prendono una pausa, tornando nel 2005 con “Pocket Revolution”: solo Barman e Janzoons rimangono membri originali, affiancati da Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski. Nel 2008, dopo aver fondato uno studio di registrazione nella loro città natale, pubblicano “Vantage Point”, un album più pop rispetto ai precedenti. Tre anni più tardi arriva “Keep You Close” (2011), accolto con entusiasmo da critica e pubblico e segnato da un ritorno a sonorità più rock. A sorpresa, nel 2012 esce “Following Sea”, che prosegue il percorso del disco precedente e include la prima canzone in francese mai cantata da Barman e compagni, “Quatre Mains”. Tra gli altri brani di spicco ci sono “Nothings”, “The Soft Fall” e “Crazy About You”, che insieme creano un’atmosfera vicina a una colonna sonora da thriller di spionaggio. I dEUS non hanno mai avuto una vera filosofia di gruppo, non ne hanno mai sentito il bisogno, eppure sono rimasti fedeli ad alcuni principi guida. Questo spirito libero emerge con forza nel loro ottavo album in studio, “How To Replace It” (2023), il primo in dieci anni: un lavoro distintivo e inventivo, melodico ma sorprendentemente fuori dagli schemi.

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