È uno dei nomi più caldi sulla bocca degli addetti ai lavori in vista di Sanremo quello di Ditonellapiaga, che al Festival porta ‘Che fastidio!’, brano piaciuto nei pre-ascolti alla stampa. La freschezza espressiva della cantautrice romana, al secolo Margherita Carducci, con la sua Italodisco rivisitata, testi che parlano con ironia dei tic della società di oggi e le sue nevrosi social ne fanno una delle protagoniste più attese. Lei lo sa, ma non si scompone.
“Sono tranquilla, ed è strano, per come sono fatta io”, dice a pochi giorni dall’inizio della kermesse dell’Ariston. “Mai mi sarei aspettata di poter portare quel pezzo sul palco, soprattutto suonato da un’orchestra, Carolina Bubico ha fatto un lavoro magistrale. Mi dà un forza incredibile, lo porta lontano dalla sua natura club, lo esalta. Questo brano nasce da uno sfogo, dopo una discussione con i miei discografici rispetto al mio futuro, che poi ha avuto un epilogo positivo. Tratta di un senso di alienazione, di costrizione verso dei rituali sociali che a volte ci stano stretti. Poi è anche autoironico, perchè le cose che elenco le faccio anche io. Parla di come vivo la socialità, ma vorrei non venisse preso per arroganza. Io anche musicalmente mi sento sempre fuori posto, troppo pop per l’underground, troppo alternativa per il mainstream, però questa sono io, non mi sono snaturata”, spiega Ditonellapiaga, che torna per la seconda volta all’Ariston, dopo un percorso di crescita che ha ancora però delle tappe davanti.
La prossima è il nuovo disco ‘Miss Italia’ per Bmg/Dischibelli, in arrivo il 10 aprile. Poi sono in programma due speciali appuntamenti dal vivo: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.
“Questa occasione che mi ha dato Carlo Conti volevo godermela con un brano così, questa sono io. Quando ho rispettato le mie idee, i risultati sono arrivati. Quando ho letto le pagelle con voti alti al mio pezzo non ci credevo, credevo fosse più divisivo, perché è un po’ un calcio in faccia. Mi sono impegnata molto nella performance e nell’arrangiamento”, prosegue la cantante capitolina, che era stata in gara già nel 2022, anno in cui nella serata della cover aveva duettato con Donatella Rettore, che è uno dei riferimenti che vengono in mente sentendo la sua musica.
Insieme a quell’elettropop/disco italiano degli anni ’80, come i Krisma o gli stessi Righeira, vicino anche al discorso camp portato avanti oggi da quella che potrebbe essere la sua alter ego milanese, Myss Keta. Lady Gaga, sul piano internazionale, è sicuramente un’ispirazione, come afferma anche Ditonellapiaga, e il nome di Lady Germanotta viene fuori anche quando si parla del duetto che porterà in scena quest’anno, con il controverso Tony Pitony, sulle note dello standard jazz ‘The Lady is a tramp’, un omaggio al duetto di Gaga con Tony Bennett su quel brano.
“Il mio percorso a Sanremo è all’insegna dell’irriverenza, della follia e della teatralità e sinceramente non potevo avere persona migliore al mio fianco perché Tony è un maestro d’ironia, ma soprattutto di teatralità, perché è un attore. Preparatevi perché la sua voce è incredibile. Volevo fare una cosa in contrasto con il brano in gara”, afferma l’artista, che sulle accuse di sessismo al suo compagno di palco taglia corto: “Ognuno ha la propria sensibilità e capisco che qualcuno possa non apprezzare i suoi testi, ma io trovo che la sua produzione artistica sia chiaramente ironica e che sia da considerare al pari di un Checco Zalone”.
Ditonellapiaga riflette anche sull’immagine percepita dal pubblico di lei e di altre ‘baddies’ della musica italiana: “Il mio dare fastidio parte già dal nome, che a un certo punto a è stato anche un problema, la mia immagine sorridente non funziona con quel nome. Il mio non è un progetto educato, non sono neanche una punkabbestia, ma la mia proposta dal punto di vista dei contenuti non è pettinata. Io penso ci sia bisogno di proposte diverse, la scelta di non addolcirmi è stata consapevole: non funzionerà mai presentarti come qualcosa che non sei”. Alla domanda sulle anticipazioni del nuovo album ‘Miss Italia’, non rivela molto ma sottolinea che “non è un disco sull’amore, ma parla di me e delle mie aspettative e dei miei fallimenti. È un disco molto energico, ho scelto di sposare la cassa dritta, mi esprimo meglio col fraseggio veloce su brani energici, è sicuramente molto dance e i concerti vorrei fossero concepiti come degli spettacoli. Sul palco ci sarà molto teatralità, che avevo un po’ messo da parte e che tornerà”

