Spavaldo, ironico e consapevole del suo talento. Appare così Chiello nel pomeriggio milanese allo storico Circolo Arci Bellezza a Milano, per incontrare la stampa a 15 giorni da Sanremo 2026 e per presentare con uno showcase dal vivo il suo nuovo album ‘Agonia’, in uscita il 20 marzo per Island Record/Universal Music Italia. Il 26enne cantautore del potentino sarà al Festival con ‘Ti penso sempre’, brano che farà parte del suo nuovo lavoro e che naturalmente per le regole della kermesse non ha eseguito live. “L’ho scelto a sensazione per il Festival, penso possa arrivare a tutti”, spiega lui con una risposta secca e affilata, senza fronzoli, in quella che sarà la cifra comunicativa della conferenza. “Sono tranquillo, i pianeti si stanno allineando”, risponde alla domanda sul suo stato d’animo in vista della partecipazione al Festival, sottolineando di “non essere interessato alla gara”.
Chiello: “Sanremo? Spero di arrivare ultimo”
“La competizione per me non ha senso nella musica, spero di arrivare ultimo“, prosegue. Sul timore di un palco importante come quello dell’Ariston taglia corto: “Ho più paura del giudizio di me stesso che di quello degli altri”. E incalzato ancora sulla scelta di partecipare al Festival scherza: “Mi annoiavo e ho pensato di andare”. Nella serata delle cover Chiello duetterà con Morgan sulle note di ‘Mi sono innamorato di te’ di Luigi Tenco e si dice indifferente ad eventuali polemiche che possano coinvolgere un personaggio discusso come il cantante dei Bluvertigo, al centro anche della vicenda giudiziaria in cui è accusato di stalking e diffamazione nei confronti della cantante Angelica Schiatti: “Lo stimo molto come artista, sarà un onore portare lui, penso che il suo ‘Canzoni dell’appartamento’ sia uno dei dischi leggendari della musica italiana”. Prima della conferenza Rocco Modello, questo il suo vero nome, aveva cantato cinque degli undici pezzi del nuovo album, accompagnato dalla sua band formata da Fausto Cigarini (basso e violino), Saverio Cigarini (piano), Matteo Pigoni (chitarra) e Pietro Vicentini (batteria). “Agonia perché si lega al concept musicale del disco, mi piace come parola ma non intesa solo come dolore ma come lotta, vivere dentro al conflitto”, dice il cantautore della Basilicata, che nell’assaggio delle nuove canzoni fornito oggi testimonia un’ulteriore evoluzione del suo percorso musicale, partito dal rap per approdare al cantautorato, in un disco già a fuoco come l’ultimo ‘Scarabocchi’, dove oltre alle ballad tormentate con gli archi più classicamente italiane si affacciavano già altri registri, in odore di Capossela ma anche Burt Bacharach e Beach Boys.
Ora con ‘Agonia’, registrato non a caso a Minneapolis nello studio del produttore di culto dell’alternative rock americano Steve Albini, il Pachyderm Recording Studio (dove prese forma ‘In Utero’dei Nirvana), le atmosfere indie rock a stelle strisce prevalgono, con rimandi allo stile slacker dei Pavement. ‘Salvami da me stesso‘ e ‘Lupo’ già danno la cifra della crescita di Chiello. I brani sono guidati dal piano e dalle tastiere (con un tocco di French Touch alla Air) e ricordano anche un certo cantautorato Usa di nomi come Rufus Wainwright, Ben Folds Five o il canadese Tobias Jesso Jr., artisti che hanno declinato in chiave alternativa la lezione pop di Elton John, punto di riferimento nella scrittura di chi parte dal pianoforte per dare vita a una canzone. Atmosfere che sembrano essere distanti dal canone nazional popolare di Sanremo, seppur chiaramente cambiato nell’ultima decade. Ma proprio per questo incuriosisce la presenza di Chiello al Festival, che con la sua personalità forte e il suo talento fresco può diventare uno dei nomi da tenere d’occhio.

