Il feretro di Ornella Vanoni, morta venerdì 21 novembre all’età di 91 anni, è arrivato al Piccolo Teatro per la camera ardente, ad accoglierla il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. La gente in coda ha accolto l’arrivo del carro funebre con un lungo applauso.
“Chiunque uscirà vincitore dalle urne nelle tre Regioni chiamate al voto farà bene a non esultare. L’affluenza ai seggi comunicata dal Viminale alle ore 12 fa registrare cali importanti: intorno al 20-25% in Puglia e Campania, addirittura sopra il 30% in Veneto”. Così Daniela Ruffino (Azione). “Se confermate queste percentuali, è sul tracollo dell’affluenza che la politica dovrebbe interrogarsi e riflettere prima di metter mano a una nuova legge elettorale. È chiaro che non è la legge elettorale la panacea per richiamare gli elettori alle urne. È altrettanto evidente che messo di fronte all’impossibilità di scegliere il proprio candidato alla Camera o al Senato l’elettore sarà tentato di starsene a casa con la più che valida motivazione che se i partiti decidono chi far eleggere allora se li votassero da sé”, aggiunge.
“Una persona meravigliosa, un essere umano meraviglioso prima che un’artista meravigliosa. Aveva una grande personalità. Una donna libera che ha insegnato la libertà”, lo ha detto Alba Parietti uscendo commossa, dalla camera ardente di Ornella Vanoni.
Oltre 5mila persone hanno già reso omaggio a Ornella Vanoni alla camera ardente allestita al Teatro Piccolo. “È stata una mattinata di grande commozione. Un pezzo di Milano si è stretto intorno a Ornella Vanoni. Sono passati fan, cittadini vicini di casa e tanti artisti italiani e internazionali di tutti i mondi: dalla tv, al teatro, alla musica e al cinema. Un grande tributo a una figura di straordinaria importanza”, ha detto Tommaso Sacchi assessore alla Cultura di Milano.
“Una persona meravigliosa, un essere umano meraviglioso prima che un’artista meravigliosa. Aveva una grande personalità. Una donna libera che ha insegnato la libertà”, lo ha detto Alba Parietti uscendo commossa, dalla camera ardente di Ornella Vanoni.
“Un pezzo di Milano importante. Sapeva cantare e interpretare Milano. La città ha perso una voce indimenticabile, una persona bella”. Così Gabriele Salvatores, all’uscita dalla camera ardente di Ornella Vanoni.
Si è a lungo fermata alla camera ardente con i famigliari di Ornella Vanoni la senatrice a vita Liliana Segre. Nella giornata di ieri la senatrice aveva fatto consegnare a casa della cantante da un carabiniere della sua scorta un biglietto con scritto “Indimenticabile amica, con affetto Liliana”.
“Mi mancherà la sua generosità, era donna diretta, sarcastica e ironica, parlavamo per ore. Era unica la più grande di tutti. Ci mancherà tantissimo ma la sua musica è immortale. Domani è un altro giorno è la canzone della mia vita”. Così Simona Ventura, a margine della camera ardente di Ornella Vanoni.
Sulle note di ‘Domani è un altro giorno’, la camera ardente di Ornella Vanoni è stata aperta nella Sala Grassi del Piccolo Teatro, la bara in legno chiaro della regina della musica italiana è stata posta sotto il palco circondata da due cuscini di girasoli e una corona di rose bianche. Attorno al feretro i gonfaloni della città di Milano e della Regione Lombardia. La camera ardente è stata aperta dopo un breve momento di raccoglimento con i familiari, il sindaco Sala e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
“È stato un punto di riferimento per ognuno e ognuna di noi, perché Ornella era il simbolo della libertà, dell’irriverenza. Era una donna colta, era una donna elegante, era una donna libera. Ecco, era una donna libera e una cantante straordinaria. Era doveroso venirla a salutare. Ha vissuto in maniera lucida fino agli ultimi istanti. Forse una morte più dolce non si poteva avere”. Così Fiorella Mannoia a margine della camera ardente di Ornella Vanoni. “Ci sono stati episodi, tante volte abbiamo cantato insieme; tanti palchi abbiamo condiviso. Tanti ricordi; quelli più divertenti li tengo per me. In camerino invece? Sono cose che non si possono ripete”, ha concluso Mannoia.
Sono centinaia i milanesi che questa mattina hanno scelto di omaggiare la regina della musica italiana, Ornella Vanoni morta venerdì sera all’età di 91anni. La lunga coda che si snoda lungo via Dante, arriva dal Teatro Piccolo fino a Largo Cairoli. Tra le tante persone anche le cantanti Emma Martina, Fiorella Mannoia, e lo stilista Antonio Marras.
“L’aiuola faceva parte della sua ironia. Lei è riuscita con un piccolo scherzo a toccare un punto importante. Lo diceva scherzando, ma lo diceva anche perché aveva piacere che questo legame con Milano fosse per sempre e lo sarà. Abbiamo parlato col sindaco per capire subito come ricordarla ma non è questo il momento per dire che cosa, come e in quale luogo sarà ricordata. Troveremo le formule giuste. La cosa bella di Ornella era la capacità di toccare temi che riguardano la vita della città. Distante dai palazzi della politica ma profonda conoscitrice di Milano. Magari leggeva una notizia sul giornale, mi chiamava e commentava con senso critico e intelligente e mai per partito preso”. Così l’assessore alla Cultura del comune di Milano Tommaso Sacchi a margine della camera ardente per Ornella Vanoni.
“Ornella Vannoni rappresenta la milanesità intesa come la voglia di essere liberi e non condizionati dal giudizio degli altri, del mainstream, lei da questo punto di vista è stata un bellissimo esempio, poi una storia molto dedicata alla nostra città e quindi credo che dovremmo trovare delle formule per essere riconoscenti, ma anche un po’ per lasciare il suo insegnamento. È stata talmente una persona importante di Milano che bisogna trovare una formula per continuare a mandare avanti il suo insegnamento, quindi ci ragioniamo, è chiaro che non eravamo pronti perché certo aveva i suoi anni, mi diceva sempre che aveva i suoi acciacchi, però al contempo aveva questo spirito e sembrava invincibile”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala a margine della camera ardente di Ornella Vanoni. “Dichiaro pienamente la disponibilità del Comune a creare qualcosa che permetta appunto di far sì che Ornella sia sempre un po’ fra di noi, però sentendo la famiglia. Il lutto cittadino mi sembra assolutamente doveroso, è anche un modo per richiamare l’attenzione ai cittadini su qualcosa che è avvenuto e farli riflettere”, ha concluso Sala.

