Lucca Summer Festival, il rock vive con gli Smashing Pumpkins

Lucca Summer Festival, il rock vive con gli Smashing Pumpkins

La band statunitense ha portato sul palco i brani dell’ultimo triplo album, ‘Atum’, ma anche pezzi del disco d’esordio e grandi classici

In un’alternanza di generi eterogenei, mentre per le affascinanti stradine medievali di Lucca gironzolano ancora i teenager con la maglia del Napoli reduci dal concerto di venerdì di Geolier, atterra al Summer Festival il popolo del rock per accogliere i reduci della stagione d’oro della scena alternativa Usa, gli Smashing Pumpkins, compagni di strada di Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden, quando negli Anni ’90 le chitarre distorte e il rock sporco furono catapultati dalle cantine alla cima del mondo. 
 
Preceduti da un altro alfiere di quell’ondata, l’ex Rage Against Machine, Tom Morello, che scalda la platea con la sua chitarra incendiaria e un pugno di canzoni barricadere figlie dell’era no global, poco prima delle 22 arrivano in piazza Napoleone Billy Corgan e soci. Il front man, altissimo, con il suo spolverino nero, un po’ prete un po’ sciamano, catalizza gli sguardi. E’ in palla, la voce acidula prende tutte le note, sorride, guida i compagni, tra cui il fedelissimo James Iha alla chitarra e la new entry Kiki Wonk, chitarrista aggiuntiva, aggressiva con il suo mini-vestito in pelle e il suo strumento che asseconda il sound Pumpkins. Billy sembra essere venuto a patti con i suoi demoni e non sentire più il peso del mondo ma piuttosto é consapevole della storia scritta dalla band che é la sua creatura. 
 
Ma Corgan, iperprolifico, non vuole ridurre la band a una macchina da karaoke e propone anche brani oscuri e pezzi dell’ultimo triplo album, ‘Atum’. C’é spazio anche per una cover degli amici U2, una ‘Zoo Station’ ancora più metallica e feroce di quella di Bono e compagni. Il pubblico apprezza ma poi esplode per i classici da ‘Siamese Dream’ e ‘Mellon Collie’: le ballad acide e disperate ‘Disarm’ e ‘Mayonnaise’, la rabbia grunge di ‘Bullet with butterfly wings’, che fa saltare tutta la piazza. Arriva anche ‘Ava Adore’, con il cantante senza chitarra che si prende il palco con le sue movenze demoniache. Poi con il pop agrodolce di ‘1979’ Lucca é conquistata e si va verso il finale con un’incursione nell’album d’esordio ‘Gish’ per Rhinoceros (1991), con Corgan, finalmente sciolto che scherza con Iha su quanto tempo é passato dagli esordi in un garage di Chicago. I Pumpkins tornano durissimi sul finale con ‘Cherub Rock’ e ‘Zero’, prima di concludere un grande show con una citazione di ‘Are you gonna go my way’ di Lenny Kravitz, che sarà sul palco del Lucca Summer Festival il 12 luglio. Il rock ancora una volta batte un colpo, in attesa di una nuova grande giovane band che riesca a prendere il testimone di questi meravigliosi sopravvissuti. 
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