L'album, anticipato dai singoli 'I Pomeriggi' e 'Giorni Felici', è il terzo disco di inediti che arriva a due anni di distanza dal precedente Smog

Esce il 3 dicembre il terzo album di Giorgio Poi, ‘Gommapiuma’, che arriva direttamente dal mondo del cantautore: otto tracce in cui la dimensione onirica e sognante si interseca a immagini capaci di sintetizzare il reale, la vita quotidiana di cui Giorgio si fa abile regista consegnando la sua versione più poetica della realtà. “Il titolo – racconta l’artista a LaPresse – è l’ultima cosa venuta fuori, riflettendo sul senso di quello che avevo scritto. Le canzoni mi avevano aiutato tanto, in un periodo strano in cui si rischiava di perdersi. Il disco ha attutito il colpo”. Proprio come fa la gommapiuma, e Giorgio Poi ha scelto, per presentare il progetto, proprio una piccola ‘fabbrica’ di gommapiuma a Milano. “L’album è figlio di questo periodo, anche se non ho affrontato direttamente il tema Covid nei testi, ho preferito parlare con dei testi che andavano a scavare nel mio serbatoio di esperienze e pensieri”. Ne vengono fuori sette brani (oltre a ‘Gommapiuma’, pezzo solo strumentale che dà il titolo all’album) delicati che tracciano “una strada che decomprime le distorsioni e i rumori di fondo per concedersi un viaggio tra le nuvole, atterrando sempre sul morbido”. Tra questi, la bellissima ‘Bloody Mary’ cantata insieme a Elisa: “Con lei è un po’ di tempo che ci scriviamo, ci siamo sentiti e avevamo deciso di incontrarci e fare qualcosa insieme. Dovevamo incontrarci a marzo 2020, ma poi si è bloccato tutto. Allora io intanto ho scritto il pezzo, e quando glielo ho fatto sentire le è subito piaciuto”.

L’album, anticipato dai singoli ‘I Pomeriggi’ e ‘Giorni Felici’, è il terzo disco di inediti che arriva a due anni di distanza dal precedente Smog. Nel 2022 Giorgio Poi si esibirà dal vivo con due date, il 18 febbraio all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 28 febbraio al Teatro Dal Verme di Milano: “Spero che si possa tornare dal vivo con un po’ di regolarità e che per la prossima estate si possa tornare a qualche tipo di normalità”, auspica Giorgio. Che non nasconde di essersi ‘salvato’ da questo periodo durissimo grazie alla sua musica, e che ai giovani che non possono contare su un simile talento consiglia di trovare “in ogni caso qualcosa che ti piace, che ti faccia stare bene, ma non necessariamente: anche scavare dentro di sé va bene e non sempre fa stare bene. Alla fine però il risultato è positivo. Io ad esempio nel lockdown ho ascoltato molta musica, ho letto tantissimo, questi sono elementi di fuga molto importanti”.

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