I biglietti dello show sono disponibili sul sito ufficiale dell’artista www.marcomasini.it

Marco Masini torna sul palco per un suggestivo concerto live acustico dalla sua Firenze, dal teatro della Pergola. Con una particolarità: il concerto sarà trasmesso in streaming, domenica 9 maggio alle 21. “La voglia, la passione, l’amore per questo mestiere ci fa tornare”, racconta l’artista a LaPresse. “Si cerca di farcela da soli, di trovare situazioni importanti. La decisione di fare questo concerto nasce per una serie di motivi, tra i principali il desiderio di trovare noi stessi. Ci hanno lasciati a casa sotto tutti gli aspetti, anche morali. Così nasce la necessità di ritrovare il nostro ‘ufficio’. Sarà un concerto vero, come se ci fosse pubblico, la stessa voglia di condividere un’emozione”.

I biglietti dello show di Masini

I biglietti dello show sono disponibili sul sito ufficiale dell’artista www.marcomasini.it. Il concerto, realizzato al teatro della Pergola, sarà l’occasione per ascoltare i grandi successi di Masini in una speciale veste acustica. Sul palco insieme a lui ci saranno Massimiliano Agati alle percussioni e Cesare Chiodo alla chitarra e basso.

Lo spettacolo ha anche una finalità importante: parte dell’incasso andrà alla Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. “La collaborazione con il Meyer – racconta l’artista – esiste già da un po’. In un momento in cui il protagonista è il Covid, tutto ciò che viene abbandonato rischia di diventare un problema più grande. In particolare i bambini e i ragazzi sono molto in difficoltà. La Fondazione Meyer mette in campo tante iniziative, molto belle, per ridare il sorriso ai bambini. Una parte del ricavato andrà a sostegno di questi progetti belli, importanti”.

Musica, Masini torna sul palco

“Sarà uno spettacolo intimo ed elegante – conclude Masini – magari con qualche sorpresa”. E sulla scelta dell’acustico spiega: “Avevo voglia di cambiare, avevo in mente un mega spettacolo per i 30 anni, con un allestimento più tecnologico. Ma non si può fare e così, cambiando ancora, abbiamo deciso di trovare questa veste più intima e calda in un teatro storico fiorentino”.

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