E’ morto a Roma lo stilista Valentino Garavani, creatore dell’omonima maison. Ad annunciarlo su Instagram la fondazione Valentino Garavani e Giancalo Giammetti, spiegando che lo stilista “si è spento oggi nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”. Nato a Voghera, Valentino aveva 93 anni.
“Ho il cuore spezzato per la morte di Valentino Garavani. È stato un vero maestro e sarò sempre grata per gli anni in cui ho avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con lui”. Lo scrive su Instagram la top model e attrice Cindy Crawford per ricordare lo stilista Valentino, morto oggi all’età di 93 anni.
È stata sospesa per lutto ‘Venus – Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos’, la mostra inaugurata solo ieri nella sede di PM23, la fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti a Roma.
La decisione è stata presa subito dopo la notizia della morte del celebre stilista italiano, deceduto nella giornata di oggi all’età di 93 anni.
PM23, in piazza Mignanelli, verrà adibita nelle prossime ore a camera ardente di Valentino, prevista nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22. I funerali si terranno invece venerdì 23 presso la Basilica di santa Maria degli angeli e dei martiri in piazza della Repubblica, a Roma.
“Pochi mesi dopo Giorgio Armani, ci lascia un altro straordinario protagonista della moda italiana. Anche Valentino ci aveva illuso che per lui il tempo non sarebbe passato mai. L’eredità e la produzione che ci lascia sono immensi, come il suo genio e le sue creazioni. Valentino è stato artefice e protagonista indiscusso dell’eleganza del Made in Italy, di cui è stato senza dubbio simbolo e icona. All’affetto e ai riconoscimenti che gli sono tributati in queste ore ci uniamo anche noi, rendendogli il doveroso omaggio della nostra istituzione e il più sentito ringraziamento per quanto ha fatto e rappresentato”. Così il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ricorda lo stilista Valentino Garavani, nato a Voghera nel 1932. Domani in occasione della seduta di Consiglio regionale, il presidente Romani chiederà all’Aula di osservare un minuto di silenzio tributandogli un “doveroso omaggio”.
“Con la scomparsa di Valentino Garavani, Voghera perde uno dei suoi figli più illustri, il mondo perde un protagonista assoluto della cultura contemporanea, del gusto, della bellezza intesa come valore universale”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Voghera, città natale di Valentino, Paola Garlaschelli.
“Valentino – si legge ancora nel post – non è stato soltanto uno stilista. È stato un creatore di visioni, un interprete del suo tempo, un uomo capace di trasformare l’eleganza in linguaggio culturale, attraversando decenni, mode e generazioni senza mai perdere identità, misura e profondità. La sua fama ha superato i confini della moda per entrare nella storia del costume, dell’arte e dell’immaginario collettivo.
Nato a Voghera l’11 maggio 1932, ha portato con sé, in ogni parte del mondo, un’idea di bellezza rigorosa e gentile, costruita con talento, studio e dedizione assoluta. Dalla formazione tra Milano e Parigi alla scelta di Roma come patria d’elezione, Valentino ha saputo affermarsi con forza e grazia, diventando simbolo dell’alta moda italiana nel mondo e punto di riferimento per intere generazioni di creativi”.
“Come Amministrazione comunale – si legge ancora nel post – siamo riusciti in virtù della sinergia con la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti a rendere omaggio a questa straordinaria eredità culturale dedicandogli il nostro teatro cittadino nel momento della sua riapertura, un’altra luce che Valentino ha contribuito a riaccendere. Una scelta non casuale, ma profondamente sentita: intitolare il teatro a Valentino Garavani, con il suo forte sostegno, ha significato restituire alla città un luogo di cultura legandolo a una figura che ha fatto della bellezza, dell’arte e dell’eccellenza una missione di vita.
Quel gesto rappresenta l’amore di Voghera per la cultura e per la propria storia, ma anche il riconoscimento di un figlio che, pur vivendo nel mondo, non ha mai smesso di appartenere alla sua città natale. Il Teatro Valentino Garavani continuerà a essere uno spazio aperto, vivo, inclusivo, in cui le emozioni, i linguaggi e le arti dialogano, proprio come Valentino ha sempre saputo fare nella sua lunga carriera.
A nome dell’intera comunità vogherese esprimo il più profondo cordoglio e la gratitudine per ciò che Valentino Garavani è stato e continuerà a essere. La sua eleganza, il suo stile, la sua visione resteranno patrimonio condiviso, esempio e ispirazione per le generazioni future. Esprimo le condoglianze a nome della città a Giancarlo Giammetti, ai parenti e ai tanti amici di Valentino in tutto il mondo”.
“Valentino, Versace, Armani e Ferrè, sono personaggi straordinari che hanno cambiato la moda del Paese nel mondo. Dobbiamo sempre essere grati a persone del genere. Cosa rimane nella moda adesso? Rimane tutto il suo lavoro, il loro lavoro, è storia d’Italia, dello stile di vita italiano. Hanno dimostrato che l’Italia dopo la guerra è risorta completamente, sono il risorgimento italiano nel mondo”. Così Santo Versace, fratello di Gianni, a RaiNews24 commentando la morte di Valentino all’età di 93 anni.
“Con la scomparsa di Valentino l’Italia perde uno stilista di successo, capace di guardare oltre le tendenze e le convenzioni. Il mondo della moda gli deve grandi intuizioni e splendide creazioni. Esprimo ai suoi familiari e ai collaboratori cordoglio e vicinanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Valentino Garavani ha contribuito a rendere grande la creatività italiana nel mondo, interpretando, con il suo lavoro, l’eleganza e la cultura del nostro Paese in modo unico e irripetibile. L’Italia perde un grande protagonista della moda, un simbolo internazionale di stile che ha ispirato e continuerà ad ispirare altri stilisti e creativi. A nome del Partito Democratico voglio esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari e a tutti coloro che gli sono stati accanto nella vita e nel lavoro”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Con la scomparsa di Valentino Garavani perdiamo un artista che ha dato vita ad una delle forme più alte di raccontare l’Italia al mondo. Valentino non è stato soltanto un maestro della moda, ma un costruttore di immaginari, capace di trasformare l’eleganza in memoria culturale. Il suo lavoro ha dialogato naturalmente con il cinema, l’arte e lo spettacolo, parlando la lingua della bellezza come atto culturale e dello stile come identità. Ha reso il Made in Italy una visione, non solo un’eccellenza produttiva: un’idea di civiltà riconosciuta nel mondo. Il suo lascito appartiene al patrimonio culturale del Paese, la sua eredità continuerà a ispirare le nuove generazioni come una voce irripetibile dell’Italia creativa”. Lo dichiara il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.
“Con la scomparsa di Valentino perdiamo un’icona assoluta di stile ed eleganza. Il suo talento, la sua visione e la sua capacità di raccontare la bellezza hanno contribuito in modo decisivo a portare in alto il nome del Made in Italy e dell’eccellenza italiana nel mondo. Ha attraversato epoche diverse, distinguendosi con coerenza e classe nel corso degli anni fino ai giorni nostri, accompagnando la carriera di stelle di ogni tempo, da Sophia Loren a Zendaya e non solo. Un ambasciatore straordinario del nostro Paese, che ha lasciato un segno profondo nella moda e nell’immaginario collettivo internazionale”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che conclude: “Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari va il mio più sincero pensiero di vicinanza”.
“Se ne va una vera leggenda, la storia del nostro stile e dell’eccellenza italiana che ha conquistato il mondo. Ciao Valentino”. Così sui social il leader M5S Giuseppe Conte.
“Maestro di eleganza, simbolo del genio italiano conosciuto in tutto il mondo. Il nostro Paese perde un protagonista assoluto dello stile e della creatività, inimitabile e insostituibile. Una preghiera”. Così su Facebook il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.
“Con la scomparsa di Valentino perdiamo uno dei più grandi simboli della moda italiana, un maestro di stile che ha portato nel mondo l’eleganza, la creatività e il talento del nostro Paese. Rivolgo un pensiero di sincero cordoglio ai familiari, ai collaboratori che ne hanno condiviso il lungo e straordinario percorso creativo e a chi continuerà a custodirne e valorizzarne l’eredità artistica e culturale”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
“Valentino, maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana. Oggi l’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà a ispirare generazioni. Grazie di tutto”. Così la premier, Giorgia Meloni, su X.
La camera ardente, rende noto la fondazione, sarà allestita presso PM23 in Piazza Mignanelli 23 mercoledì 21 gennaio e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio alle 11 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.

