Guzzanti alla Festa del Cinema di Roma 2026: “Il mio premier nel film non fa nulla e tira a campare”

“Nell’interpretazione del mio personaggio non mi sono ispirato a qualcuno in particolare, io mi ispiro a più cose, poi faccio dei mischioni nella testa. Alla fine è uscito fuori sardo. Ho pensato, ovviamente, a Cossiga e Mariotto Segni, ai democristiani sardi”. Così Corrado Guzzanti in occasione della Festa del Cinema di Roma 2026, dov’è stato presentato il film ‘Il ministero dell’Amore’, dove interpreta l’improbabile premier del ‘governo’ interiore che guida le azioni del protagonista (Pif). “L’atteggiamento – spiega ancora Guzzanti – è quello di un primo ministro che tendenzialmente non fa assolutamente nulla, cerca di stare attaccato alla poltrona fino a che non vengono i soldati a staccarlo ed è molto bravo nel tirare a campare. La cosa divertente del film è che per alcuni problemi che riguardano il protagonista cerca di trovare dei palliativi, lanciando iniziative fine a ste stesse, tipo smettere di fumare. Questo riflette abbastanza il comportamento di alcuni governi anche recenti, che cercano di fare un contropiede lanciando un’iniziativa qualunque”.