Si è conclusa nella Sala della Protomoteca in Campidoglio la 66ª edizione del Globo d’Oro, il riconoscimento assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia alle eccellenze del cinema italiano. Condotta da Betty Senatore, la serata ha celebrato autori, interpreti e professionisti che hanno segnato la stagione cinematografica appena trascorsa. “Anche quest’anno il Globo d’Oro ha raccontato un cinema capace di sorprendere per qualità, varietà di linguaggi e forza narrativa”, dichiarano le responsabili del premio Francesca Biliotti e Constanze Templin.
“Le opere selezionate e premiate testimoniano la vitalità di un settore che continua a dialogare con il pubblico internazionale senza perdere il proprio radicamento culturale. Per noi della Stampa Estera non è soltanto un riconoscimento al talento, ma anche un’occasione per rafforzare il ponte tra il cinema italiano e il mondo, valorizzando storie, autori e interpreti che contribuiscono a promuovere l’immagine del Paese oltre i confini nazionali”. Tra i momenti più significativi della cerimonia, la consegna del Gran Premio della Stampa Estera a Monica Guerritore, omaggiata per il suo straordinario contributo al mondo dello spettacolo e della cultura italiana. Una grande emozione che si è rinnovata anche per la consegna del Premio alla Carriera al regista Gabriele Salvatores, protagonista di uno dei percorsi artistici più autorevoli e riconosciuti del cinema contemporaneo.
Commozione anche per il riconoscimento alla Giovane Promessa che è stato conferito a Justin De Vivo per la sua interpretazione di Willy Monteiro Duarte in 40 Secondi, premiando uno dei talenti emergenti più interessanti della nuova generazione. Sul fronte delle opere, il premio per la Migliore Regia è stato assegnato a Vincenzo Alfieri per 40 Secondi, mentre il Globo d’Oro per la Migliore Opera Prima è andato a Margherita Spampinato per Gioia mia. Il Miglior Film è La grazia di Paolo Sorrentino, che ha conquistato il favore della giuria internazionale anche nella scelta del Miglior Attore, che è andato al protagonista Toni Servillo. A Barbara Ronchi, invece, il Globo d’Oro alla Migliore Attrice per Elisa. Il Globo d’Oro per la Migliore Commedia è stato assegnato a Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi, film premiato anche nella categoria Migliore Colonna Sonora, con le musiche firmate da Stefano Bollani, che ha incantato la Sala della Protomoteca con un’intensa esibizione al pianoforte.
Nella categoria dedicata alla scrittura cinematografica, il premio per la Migliore Sceneggiatura è stato attribuito a Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi e Nicolangelo Gelormini per il film La gioia. Migliore Fotografia a Daria D’Antonio per Primavera, mentre nella sezione dedicata alle produzioni televisive il Globo d’Oro per la Migliore Serie TV è andato a Portobello di Marco Bellocchio. Nella categoria documentari si è imposto Valerio Ciriaci con Elvira Notari. Oltre il silenzio, mentre il premio per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Jusqu’au prochain souffle di Andrea Di Salvatore. Rinnovando la propria attenzione verso le grandi sfide del presente, il Globo d’Oro ha inoltre conferito il Globo Verde – che giunge alla sua seconda edizione – a L’estate dell’orsa maggiore di Andrea D’Ambrosio, opera capace di coniugare qualità cinematografica e sensibilità ambientale.

