David di Donatello 2026, De Angelis e Musella migliori interpreti non protagonisti: a Ornella Muti il premio speciale

David di Donatello 2026, De Angelis e Musella migliori interpreti non protagonisti: a Ornella Muti il premio speciale
(AP Photo/Gregorio Borgia)

Dagli artisti solidarietà al mondo delle maestranze: “Sono la nostra famiglia”

Si è acceso il red carpet a Cinecittà per la serata dei David di Donatello. Tra i primi ospiti ad arrivare l’attrice Matilda De Angelis, Aurora Quattrocchi e Bruno Bozzetto, premiato con un David speciale alla carriera.

Nel corso del suo intervento, De Angelis ha voluto richiamare l’attenzione sulla situazione dei lavoratori del settore cinematografico. “Possiamo usare il palco per dare luce a una categoria dimenticata. Sono felice di essere qua stasera ma ovviamente vengo con il cuore pesante, sapendo che ci sono delle persone qua fuori e noi siamo qua dentro”, ha dichiarato l’attrice.

Un pensiero rivolto alle maestranze e ai professionisti del cinema: “Loro sono la nostra famiglia – aggiunge -, sono le persone con cui lavoriamo per mesi e mesi durante un anno e sono triste, sono incazzata e so che possiamo sfruttare questo palco per portare luce su una categoria dimenticata”.

Gli aggiornamenti in diretta della cerimonia
Inizio diretta: 06/05/26 21:40
Fine diretta: 07/05/26 01:00
Capogrosso Miglior compositore per 'Primavera'

Il musicista Fabio Massimo Capogrosso ha vinto il David di Donatello come Miglior compositore per il film ‘Primavera’, di Davide Michieletto.

'Gioia mia' di Margherita Spampinato Miglior esordio alla regia

Margherita Spampinato con il film ‘Gioia mia’ ha vinto il David di Donatello per il Miglior esordio alla regia.

Tedeschi: "Fascismo e Berlusconi hanno messo cinema sotto coperchio"

“C’è stato un periodo nella storia, in cui il cinema italiano è stato quasi messo sotto un coperchio dai regimi, quello fascista e da Berlusconi. Perciò è molto pericoloso questo, il cinema è fragile”. Così l’attrice Valeria Bruni Tedeschi, dal red carpet dei Davidi di Donatello a Roma. “Protesta maestranze? Penso che avremmo potuto essere anche noi lì a protestare, avremmo potuto reagire diversamente a questo periodo. C’è stata una lettera che è stata scritta, che in parte è stata detta al Quirinale. C’è un movimento in cui le persone, che siano attori, registi, produttori, tecnici o tutti coloro che lavorano nel cinema, tirano un allarme, perché nel cinema se non c’è intelligenza adesso può essere in pericolo”, ha aggiunto.

Premio Miglior autore della fotografia a 'La città proibita'

Paolo Carnera ha vinto il David di Donatello come Miglior autore della fotografia per il film ‘La città proibita’, di Gabriele Mainetti.

A Ornella Muti Premio David Speciale 2025

L’attrice Ornella Muti ha ricevuto il Premio David Speciale 2025, in occasione della 71/a edizione dei Premi David di Donatello organizzata dall’Accademia del Cinema Italiano. L’attrice è stata accolta con le musiche del film ‘Tutta colpa del Paradiso’ di cui fu protagonista con Francesco Nuti, indimenticato attore e regista toscano. “E’ un premio che illumina la mia carriera, grazie al cinema italiano. Vi amo”, ha detto Ornella Muti nel ricevere il premio.

De Angelis, Amo tutto della mia Roberta di 'Fuori'

“Perché sono in ansia? Vivo con l’ansia, sono fatta così, non ci posso far niente. Ci tengo, poi questa è una serata bellissima, emozionante, ma c’è un’ambivalenza, c’è anche una pesantezza e un po’ di tristezza e malinconia, di cuore pesante”. Così Matilda De Angelis, dal red carpet prima della cerimonia dei David di Donatello a Roma. “La mia Roberta di ‘Fuori’? La amo. È stato uno dei ruoli più belli della mia vita. Mi piace tutto di lei, che è indomita, coraggiosa, fragile, spudorata, riottosa”, continua l’attrice parlando del personaggio che le è valso il premio come miglior attrice non protagonista in questa 71esima edizione dei David.á
“Se mi dispiace che è finita Lidia Poet? Certo, ho incontrato alcune delle persone più importanti della mia vita su quel set. È stata una bella palestra”, conclude quindi De Angelis, mostrando scherzosamente alle telecamere i muscoli.

Premio Miglior sceneggiatura non originale al film 'Le assaggiatrici'

Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia hanno vinto il David di Donatello per la Miglior sceneggiatura non originale per il film ‘Le assaggiatrici’.

Santamaria: "Interpretare Calipari sentimento indelebile"

“Cosa mi ha lasciato interpretare Calipari? Un sentimento indelebile, perché molti, se non tutti gli ideali di Nicola Calipari li condivido a pieno e li ho sentiti dall’inizio, sin nel profondo. È stata la mia chiave d’ingresso per entrare in questa persona. Ciò che lo appassionava e che cercava di proteggere a tutti i costi, cioè la sacralità della vita, sono temi che mi toccano in maniera molto profonda”, Così l’attore Claudio Santamaria, dal red carpet dei David di Donatello a Roma, parlando della sua interpretazione ne ‘Il Nibbio”.

Premio Cinecittà David 71 a Vittorio Storaro

Il maestro Vittorio Storaro, vincitore di tre premi Oscar in carriera, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento del Premio Cinecittà David 71 in occasione della cerimonia della 71/a edizione dei Premi David di Donatello organizzata dall’Accademia del Cinema Italiano. Storaro ha ricevuto il premio dalle mani di Stefania Sandrelli.

Santamaria: "Parliamo a nome dei lavoratori del cinema"

“Protesta delle maestranze? Noi volti noti possiamo dare voce ai lavoratori del cinema, perché i volti noi, come ci chiamano in questa comunicazione scorretta, un circoletto di privilegiati come se il cinema e i film si facessero da soli, è fatto da centinaia di migliaia di lavoratori, più di centomila, che sostengono altrettante famiglie italiane. Sono delle maestranze e dei professionisti che si sono formati in anni e anni di lavoro e di gavetta, andando incontro a una vita e un lavoro non sicuri, precari, che a volte c’è e a volte no. Dove non ci sono protezioni in termini di disoccupazione e maternità, non ci sono garanzie”. Così l’attore Claudio Santamaria, dal red carpet dei David di Donatello a Roma.á
“Il cinema prende finanziamenti statali, come qualsiasi altra industria italiana”, insiste ancora l’attore, secondo cui “questa è una festa del cinema, ma bisogna parlare anche per tutte le persone che sono fuori che chiedono di essere ascoltate e protette dallo Stato italiano”.

Lino Musella Miglior attore non protagonista

Lino Musella per il film ‘Nonostante’ ha vinto il David di Donatello per il Miglior attore non protagonista. “Penso che il cinema, come il teatro, la musica, la poesia, possa essere una minaccia contro gli autocrati e i fascisti. E non smetterò mai di dire ‘Palestina libera’”, ha detto dal palco Musella citando Robert De Niro e ricordando anche la missione della Global Sumud Flotilla.

Amelio: "Al Quirinale parole importanti da tramutare in fatti"

“Credo che di aver sentito delle parole abbastanza importanti al Quirinale. Vorrei che queste parole si tramutassero in fatti, sarebbe opportuno, anzi, indispensabile, perché in questo momento noi siamo in vetrina, ma dietro ci sono migliaia di famiglie che stentano ad andare avanti. È necessario, oltre che giusto, che venga riconosciuto questo lavoro come un mestiere”. Così il regista Gianni Amelio, dal red carpet della cerimonia dei David di Donatello a Roma.

“Ci sono anche dei problemi di pensione – continua il regista – si crede che noi che facciamo questo lavoro poi nuotiamo nell’oro. Non è vero”, denuncia, sottolineando come “le nostre pensioni sono molto vicine al nulla e ci si ritrova a 82 anni, l’età mia, con delle difficoltà di sopravvivenza”.

Premio Miglior scenografia al film 'La città proibita'

Andrea Castorina (scenografia) e Marco Martucci (arredamento) hanno vinto il David di Donatello per la Miglior scenografia del film ‘La città proibita’.

Saccone: "Solo uniti possiamo dare contributo a cinema italiano"

“Oggi avete la possibilità di vedere non solamente una finestra sul talento italiano nella cinematografia, ma anche sul talento delle maestranze del cinema italiano. Tutto quello che vedete qui è realizzato dai nostri scenografi, operai e falegnami. Una finestra che si affaccia sull’Italia intera, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi”. Così il presidente di Cinecittà Antonio Saccone, dal red carpet dei David di Donatello a Roma.
“Finanziamenti al cinema? Questa polemica un po’ anacronistica dobbiamo metterla da parte”, risponde il presidente, secondo cui “oggi qui a Cinecittà ci più di 2000 persone assunte, tutte italiane, molte delle quali sono romane, e molti capi reparto sono italiani”. “Questa polemica non genera e non aiuta”, insiste Saccone, che conclude: “ha detto bene il ministro Giuli davanti al presidente Mattarella. Solamente uniti si può dare un contributo serio al cinema italiano”.

Premio Miglior sceneggiatura originale a 'Le città di pianura'

Francesco Sossai e Adriano Candiago hanno vinto il David di Donatello per la ‘Miglior sceneggiatura originale’ del film ‘Le città di pianura’.

Matilda De Angelis Miglior attrice non protagonista

Matilda De Angelis ha vinto il David di Donatello per il film ‘Fuori’, di Mario Martone. “Vorrei ringraziare Mario Martone per avermi regalato uno dei ruoli più belli della mia vita”, ha detto commossa l’attrice ricevendo il premio. “Il nostro paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba arrivare ad umiliare una intera categoria per ricordarci che esiste, i lavoratori del cinema. Non capisco perchè la cultura non è al centro del nostro Paese”, ha aggiunto. “Non levateci la speranza e il futuro”, ha concluso Matilda de Angelis dedicando il David ai suoi genitori.

Insinna, Paese che non difende film smette di sognare

“Un Paese che non difende i film da produrre è un Paese che smette di sognare e di sognarsi migliore”. Lo ha detto il conduttore Flavio Insinna in apertura della cerimonia di consegna dei David di Donatello a Cinecittà. All’esterno di Cinecittà c’è stata la protesta dei lavoratori del mondo dello spettacolo

De Angelis: "Maestranze? Sono mia famiglia e stanno morendo"

“Cosa penso delle proteste dei lavoratori del mondo dello spettacolo? Sono triste e arrabbiata. Sono contenta di essere qui e so che in qualche modo noi abbiamo un riflettore puntato contro e quindi è importante fondamentale ricordare le persone che invece non sono qua dentro in questo momento, che sono le lavoratrici e i lavoratori del cinema italiano, che sono in grande sofferenza in questo momento”. Così Matilda De Angelis, dal red carpet dei David di Donatello, a Roma, parlando della protesta delle maestranze del mondo dello spettacolo e dell’audiovisivio all’esterno di Cinecittà durante la cerimonia.

“Noi arriviamo purtroppo alla fine di un processo che inizia molto tempo prima di noi – continua ancora l’attrice – quindi c’è quest’ambivalenza nell’avere questi riflettori puntati addosso e dover in qualche modo essere quelli che portano i messaggi di cose che poi da qualche parte non abbiamo fatto noi”. “Questa roba a me fa attorcigliare lo stomaco e mette ansia, ma è un’ansia positiva perché ci tengo, perché è importante, perché sono la mia famiglia, persone con cui lavoro mesi e mesi”, aggiunge De Angelis, che poi conclude: “In questo momento la mia famiglia sta morendo ed è in sofferenza, quindi è ovvio che da un lato sono felice di essere qui, non potrei non esserlo, ma dall’altra insomma…”, facendo intendere la sua sofferenza personale.

Capovilla con la kefiah, Aiuta mio cuore a esserci ancora

“Cosa indosso? E’ una kefiah, un simbolo di solidarietà e fratellanza, sorellanza e vicinanza nei confronti di coloro che soffrono della violenza armata. Chi più del popolo palestinese è tristemente protagonista di questa resistenza nei confronti del nostro, perché è nostro, colonialismo. Indossare questa kefiah mi protegge la gola, ma aiuta anche il mio cuore e la mia anima ad esserci ancora”. Così Pierpaolo Capovilla, candidato ai David di Donatello come miglior attore protagonista per ‘Le città di pianura’, spiegando la sua scelta di indossare una kefiah sul red carpet della cerimonia, a Roma. La sciarpa, racconta l’attore, è stata realizzata in Cisgiordania.

Siparietto Arisa-Matilda De Angelis: "Sei molto brava e anche bellissima"

Siparietto sul red carpet dei David di Donatello tra Arisa e Matilda De Angelis. Mentre era in posa per i fotografi presenti, la cantante ha visto da lontano l’attrice ed è corsa a salutarla: “Sei bellissima”, le ha urlato, subito ricambiata da De Angelis. “E’ tanto che ti voglio incontrare”, insiste Arisa, che poi specifica: “Sei bellissima, anche molto, molto brava. Soprattutto brava, oltre che bella. Uguale, stesso livello massimo”. Lo scambio è durato pochi secondi, prima che entrambe continuassero le interviste non prima, però, che De Angelis sussurrasse “ti amo”.

 

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