L'attore e regista è morto a 94 anni

Il mondo del cinema dice addio a Sidney Poitier, il primo afroamericano a conquistare l’Oscar come miglior attore protagonista. La celebre star e regista statunitense, noto per aver recitato nel film ‘Indovina chi viene a cena’, è morto giovedì sera all’età di 94 anni. La notizia della morte è stata riportata dai notiziari delle Bahamas e confermata dal ministro degli Affari esteri delle Bahamas Fred Mitchell.

Nato a Miami il 20 febbraio 1927 da una famiglia di modesti commercianti bahamiani, che ha fatto presto ritorno in patria, sull’isola di Cat, il ragazzo si è spostato nuovamente a 10 anni, quando si è stabilito a Nassau. A 15 anni il ritorno in Florida, ancora a Miami, prima dell’ennesimo ‘trasloco’, questa volta a New York, poco più che diciassettenne. Durante la seconda guerra mondiale ha mentito sulla sua età arruolandosi nell’esercito, dove – assegnato a un ospedale – è stato addestrato a lavorare con pazienti psichiatrici. Dopo aver lasciato l’esercito in contrasto per il modo in cui la struttura ospedaliera trattava i ricoverati, ha iniziato la sua carriera cinematografica grazie a un audizione di successo che gli consentì di ottenere un posto con l’American Negro Theater. Da lavapiatti a star di Hollywood l’ascesa è stata inarrestabile.

L’American Film Institute lo ha inserito al ventiduesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema. Primo attore afroamericano ad aver raggiunto la dimensione di icona di Hollywood, Poitier ha vinto il premio Oscar al miglior attore nel 1964 per l’interpretazione ne ‘I gigli del campo’. Negli anni successivi consolidò la propria fama con alcuni ruoli rimasti memorabili, fra cui quelli di Virgil Tibbs, ne La calda notte dell’ispettore Tibbs (1967), di John Prentice in Indovina chi viene a cena? (1967) e di Warren Stantin in Sulle tracce dell’assassino (1988). La sua interpretazione più famosa resta proprio quella di ‘Indovina chi viene a cena?’, al fianco di due mostri sacri come Katharine Hepburn e Spencer Tracy.

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