Nel 2015 l'attore interpretò la parte della pittrice Lili Elbe, la seconda persona a compiere la transizione di genere: "Ho fatto quel film con le migliori intenzioni, ma penso sia stato un errore"

L’attore britannico Eddie Redmayne ha descritto come “un errore” aver interpretato il ruolo di protagonista inThe Danish Girl‘, film drammatico del 2015 di Tom Hooper che racconta la storia di una transizione di genere.

Parlando al ‘Sunday Times‘, l’attore ha dichiarato di accogliere e comprendere le critiche rivoltegli: “Ho fatto quel film con le migliori intenzioni, ma penso sia stato un errore, oggi non accetterei quel ruolo“.

Le numerose critiche sono state rivolte all’attore e alla produzione sia per l’interpretazione, considerata “riduttiva” e carica di stereotipi, sia perché il ruolo avrebbe dovuto essere assegnato a una persona trans.

Redmayne ha vinto, tra i vari riconoscimenti, un Premio Oscar e un Golden Globe come miglior attore per ‘La teoria del tutto’ di James Marsh del 2014, mentre per ‘The Danish Girl’ ha ricevuto analoghe nomination.

La discussione sulla frustrazione legata al casting dipende dal fatto che a molte persone non viene lasciato spazio. Ci deve essere un aggiustamento, altrimenti continueremo a discuterne”, ha detto Redmayne a proposito della mancata assegnazione dei ruoli ad attori e attrici transgender.

Nel film, l’attore impersona l’artista danese Lili Ilse Elvenes, tra le prime persone a sottoporsi a operazione di riassegnazione sessuale negli anni Trenta del secolo scorso, intervento dopo il quale morì.

Nel 2015, alla premiere del film al Festival del cinema di Venezia, il regista Tom Hooper ammise che l’industria del cinema ha un “problema” con personaggi e attori/attrici transgender.

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