Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’ vince la 76esima edizione del Festival di Sanremo. Lo ha annunciato il direttore artistico, Carlo Conti, al termine della serata finale. Secondo posto per Sayf, poi Ditonellapiaga, Arisa e Fedez-Masini. QUI LE FOTO DELLA SERATA
Pianto liberatorio per Sal Da Vinci all’annuncio della sua vittoria alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. “Grazie ma io non capisco niente”, è esploso tra le lacrime il nuovo re di Sanremo abbracciando Carlo Conti dopo essersi inginocchiato davanti all’Ariston in tripudio. “Grazie, questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto a superare ogni momento e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli”, ha aggiunto.
Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’ vince la 76esima edizione del Festival di Sanremo. Lo ha annunciato il direttore artistico, Carlo Conti, al termine della serata finale. Secondo posto per Sayf, poi Ditonellapiaga, Arisa e Fedez-Masini.
Serena Brancale vince il ‘Premio Tim’ valido per il 76esimo Festival della Canzone Italiana.
L’artista è risultata la più votata dal pubblico tra i cantanti in gara, attraverso i social Tim e l’App My Tim. Il riconoscimento è stato consegnato sul palco dell’Ariston dall’Amministratore Delegato Pietro Labriola. Il premio è volto a sottolineare il legame che Tim intende confermare con il mondo della musica, di cui si prefigge l’obiettivo di tracciarne l’evoluzione e di valorizzarla in quanto linguaggio universale capace di connettere le persone.
Serena Brancale vince il premio ‘Lucio Dalla’ assegnato dalla sala stampa radio tv e web.
‘Che Fastidio’ di Ditonellapiaga vince il premio ‘Giancarlo Bigazzi’ votato dai professori dell’orchestra.
Fulminacci con ‘Stupida sfortuna’ ha vinto il premio della critica ‘Mia Martini’ assegnato dalla sala stampa. Fulminacci ha ottenuto 102 voti, dietro lui Ermal Meta (‘Stella stellina’) e Levante (‘Sei tu’).
Premio ‘Sergio Bardotti’ per il miglior testo al brano ‘Male Necessario’ di Fedez-Masini.
Fedez-Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Da Vinci e Sayf sono nella top5 finale della 76esima edizione del Festival Sanremo. Lo ha annunciato il direttore artistico, Carlo Conti, dando lettura della classifica.
“Noi crediamo che la felicità e la pace siano un lavoro collettivo. Siamo tutti quanti responsabili. Questo è bello perché possiamo fare tutti qualcosa e fare la differenza”. Così Maria Antonietta e Colombre al termine della loro esibizione all’Ariston per la finalissima del Festival di Sanremo. La coppia di artisti ha quindi salutato e ringraziato Conti, il pubblico e gli addetti ai lavori, per poi lasciare il palco.
“C’è un piccolo problema ho pestato del liquido zuccherino e non vorrei sporcare il palco. Ho i piedi sporchi, ma la coscienza pulita”. Così Dargen D’Amico, al termine della sua esibizione durante la finalissima del Festival di Sanremo. Carlo Conti ha prontamente replicato: “Non ti preoccupare, salici pure. È questa la cosa più importante. L’avessero tutti la coscienza pulita”. Poco prima, mentre cantava tra il pubblico, Dargen si era brevemente interrotto girandosi a guardare cosa avesse calpestato.
Videochiamata per Stefano De Martino, appena annunciato come nuovo direttore artistico di Sanremo, da parte dei The Jackal che coinvolgono anche Fiorello e Fabrizio Biggio. “In bocca al lupo e tanta me..a”, dice Fiorello al collega.
“Sei il migliore in quello che fai”, aggiungono i The Jackal nel video postato su Instagram.
“Abbiamo il lusso di essere qui a festeggiare una serata incredibile ma non dimentichiamoci di quello che accade nel mondo”. Lo ha detto Michele Bravi al termine della sua esibizione nell’ultima serata del Festival di Sanremo.
“Come si può affrontare un dolore così grande? Si vive nell’intimità, lo impari a conoscere nel profondo e sai che fino all’uiltimo giorno sarà con te. Puoi annichilitrri o puoi trasformarlo, io ho deciso la seconda strada.
Pensando a Giulia, che pensava sempre alle persone più fragili. Ho preso esempio da lei con questa fondazione e penso che vale la pena di provarci”. Così Gino Cecchettin, il padre di Giulia, la ragazza uccisa da Filippo Turetta l’11 novembre 2023, sul palco dell’Ariston ospite della serata finale del Festival di Sanremo 2026.
“La violenza si riconosce perché inizia molto prima, quando scambiamo il controllo con l’amore, quando pensiamo che la gelosia sia necesaria in una relazione, quando non educhiamo al rispetto, quando facciamo battute sessiste, quando usiamo violenza nelle parole. Prima dell’ultimo atto c’è una cultura che per tanto tempo ha ignorato questo problema. Bisogna insegnare ai ragazzi e agli adulti, un no è un no ma è un sì che lascia libera la vita”, aggiunge Cecchettin, che poi si commuove vedendo scritto sul display il nome di sua figlia Giulia. “Alle donne dico che non sono sole, la libertà non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Noi non stiamo facendo la guerra agli uomini ma a un maschiliamo tossico. L’amore è tutt’altro, non urla, non ferisce, non fa male. L’amore lascia spazio e lascia libera la vita”, ha concluso.
“Ammiro questa dignità e questa lezione di vita che da uomo stai dando a tuti noi italiani”, le parole di Laura Pausini rivolgendosi a Cecchettin, prima di fare il ‘Signal for Help’, il segnale di aiuto da fare con la mano in caso di violenza. “Se non cambiamo, cambieranno solo i nomi delle vittime”, ha concluso Carlo Conti prima di ringraziare e salutare Gino Cecchettin.
L’Ariston grida “pace pace” dopo gli aggiornamenti del Tg1 sulla guerra in Iran. Come aveva promesso il conduttore del Festival di Sanremo, Carlo Conti, la linea è stata ceduta al telegiornale della rete ammiraglia in caso di aggiornamenti importanti. L’annuncio di Trump che Khamenei è morto ha imposto l’anticipo in scaletta visto che il collegamento con il Tg1 era previsto alle 00.37, oltre mezzora dopo.
E’ sempre più un Sanremo in famiglia, con Sayf che dopo aver coinvolto la mamma nella serata delle cover l’ha fatta tornare sul palco durante l’esibizione ‘Tu mi piaci tanto’. Emoziontissima la signora Samia a precisa domanda di Carlo Conti “ma come si pronuncia Sayf?”, ha risposto: “Come lo dice lei va benissimo”.
Al termine dell’esibizione con ‘Magica favola’ Arisa ha ringraziato Carlo Conti. “Grazie per avermi permesso di tornare al Festival dopo tanti anni – ha detto la cantante – sei una persona generosa e carina”.
“Io voglio ringraziare te, Carlo, perché ricevere questo testimone da te è un gesto di generosità non scontato che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai per questa opportunità”. Così Stefano De Martino, rivolgendosi in platea a Carlo Conti dopo aver ricevuto l’investitura ufficiale da parte di Carlo Conti per il ruolo da conduttore e direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo 2027.
“Come ci diciamo spesso quando ci sentiamo al telefono ‘testa bassa e lavorare’. Quindi adesso vado a pedalare, non spegnere il telefono Carlo”, ha proseguito il conduttore di ‘Affari Tuoi’.
Carlo Conti ha ufficializzato Stefano De Martino come prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo. “Vi posso annunciare che Stefano sarà conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo”, ha detto Conti dopo aver raggiunto il collega in platea.
“Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe”. Così Ermal Meta al termine della sua esibizione a Sanremo con il brano ‘Stella stellina’.
Elettra Lamborghini a caccia di punti al Fantasanremo. Dopo aver eseguito per l’ultima volta sul palco dell’Ariston la sua ‘Voilà’, la cantante dice a Carlo Conti: “Già ho capito che non vinco un tubo. Ho bisogno di punti che qui non vinco un tubo”. Chiama quindi Laura Pausini e l’abbraccia: “Qualcosa dovrò pure vincere – osserva – almeno la gara bilaterale”.
Quello di Andrea Bocelli non è il primo caso di arrivo al Teatro Ariston a cavallo in occasione del Festival di Sanremo. Nel 2011 infatti fu Roberto Benigni a farlo, ma a differenza di Bocelli che ha salutato l’animale prima di entrare nel foyer accolto da Carlo Conti e dalla moglie Veronica, Benigni entrò a cavallo sullo stesso palco dell’Ariston, sventolando una bandiera dell’Italia e segnando di fatto un momento storico per il Festival.
Andrea Bocelli entra al Teatro Ariston su un cavallo bianco Caudillo con le note del Gladiatore in sottofondo. Accolto da Carlo Conti e dalla moglie Veronica Berti. “Il cavallo è una mia antica passione, sta diventando una malattia perché alla mia età bisognerebbe usare un po’ di saggezza”.
Bocelli si è esibito nel brano che lo ha lanciato sul palco dell’Ariston nel 1993: “Ho vinto le nuove proposte tanti anni fa, ora potrei vincere le vecchie proposte”, ha detto Bocelli prima di esibirsi nel brano ‘Il Mare calmo della sera’ presentato dalla voce dell’allora conduttore Pippo Baudo.
“La musica, il cinema, il teatro, l’arte in generale non hanno il potere di fermare le guerre, ma possono sensibilizzare le persone, emozionare, insomma avvicinarci alla nostra parte più bella, più gentile”. Lo scrive su Instagram Alessandro Gassmann. “Stasera naturalmente vedrò il festival con più preoccupazione ,per ciò che accade in Medioriente, ma mi auguro che le canzoni, tutte , possano farci sentire uniti in un momento non felice. Cerchiamo la pace, facciamolo per i nostri figli”, conclude l’attore.
Sorpresa per J-Ax dell’orchestra del Festival di Sanremo. Al momento della discesa sul palco del cantante, i musicisti hanno indossato il cappello da cow-boy con la scritta ‘Italia Starter Pack’, titolo del brano portato in gara dall’artista milanese. Al termine dell’esibizione, J-Ax ha dato il suo cappello a Mara Venier. “Me lo ridai domani”, ha detto il rappper alla presentatrice che domani condurrà ‘Domenica In’ in diretta dall’Ariston. Il cantante ha lasciato quindi il palco, mentre i musicisti sventolavano i propri cappelli.
“Trattatevi tutti con amore, perché ce n’è bisogno”. Così Malika Ayane al termine della sua esibizione al teatro Ariston per l’ultima serata del Festival di Sanremo.
Le Bambole di Pezza alla finale di Sanremo 2026 contro la guerra, che in queste ore sta tenendo il mondo con il fiato sospeso. Sul vestito della vocalist Martina ‘Cleo’ Ungarelli una scritta emblematica: “Give Peace a chance”, diamo una possibilità alla pace.
La serata finale del Festival di Sanremo si è aperta con un appello dei conduttori contro la guerra alla luce della crisi in Iran. Fra poco inizierà la serata finale del Festival di Sanremo. Prima però io laura e Giorgia, che condurremo qiuesta serata, vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo nel mondo. “Questa è una storia molto complessa, che ha dentro una grande contraddizione. Tutti noi vorremmo il popolo iraniano libero dall’oppressione e dalle sofferenze, dall’altra però c’è da dire che si sta aprendo un conflitto di cui tutti noi non conosciamo l’esito – ha detto Giorgia Cardinaletti – Il ruolo del servizio pubblico, la nostra missione, è cercare di capire e raccontare quello che accadrà. Lo stiamo già facendo dalle prime ore di questa mattina, continueremo a farlo, grazie al lavoro dei nostri inviati e corrispondenti nelle realtà di guerra, che ci raccontano cosa accade anche a rischio della propria vita”. Carlo Conti ha aggiunto: “Anche noi questa sera viviamo una contraddizione. Da una parte dobbiamo festeggiare la musica italiana, il vincitore o la vincitrice del festival, ma non possiamo ignorare ciò che sta succedendo intorno a noi nel mondo. Allora, con forza, vogliamo fare un appello tra l’altro diffuso oggi da Unicef, perché ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Sono 500 milioni i bambini coinvolti in 56 zone di conflitto in tutto il mondo. Allora vorremmo che da Sanremo si alzasse l’invito, l’impegno globale per proteggere i bambini, per proteggere i bambini ovunque essi siano, in particolar modo nelle zone di guerra”. Laura Pausini, da parte sua, ha affermato: “È proprio così. I bambini hanno diritto di vivere in pace e di dormire per sognare e non a sognare di dormire perché svegliati dalle bombe e costretti a fuggire, basta odio”.
Secondo quanto apprende LaPresse, nel dopo Conti che sarà annunciato stasera nella finalissima di Sanremo, nel Festival del 2027 con Stefano De Martino avrà un ruolo anche Antonella Clerici.

