È morto Stefano Benni, l’autore di ‘Bar Sport’ aveva 78 anni

È morto Stefano Benni, l’autore di ‘Bar Sport’ aveva 78 anni
Foto Andrea Negro / LaPresse

L’autore e drammaturgo si è spento dopo una lunga malattia

È morto all’età di 78 anni Stefano Benni. Lo apprende LaPresse da fonti vicini allo scrittore. Umorista, giornalista e drammaturgo, l’autore bolognese è stato autore di numerosi romanzi tra cui il celebre ‘Bar Sporte ‘La compagnia dei celestini’. ‘Lupo’, così era soprannominato, da qualche anno si era ritirato a vita privata per motivi di salute.

Chi era Stefano Benni

Stefano Benni è stato uno degli scrittori più amati e originali della letteratura italiana. Nato a Bologna il 12 agosto del 1947, ha iniziato la sua carriera come giornalista, collaborando con testate come Il Manifesto, per poi dedicarsi alla narrativa, al teatro e alla poesia. La sua scrittura si distingue per l’umorismo surreale, la satira pungente e la capacità di raccontare la realtà con uno sguardo critico e ironico. Tra le sue opere più celebri si ricordano Bar Sport, Margherita Dolcevita, La compagnia dei celestini, Elianto e La grammatica di Dio.

È morto Stefano Benni, l’autore di ‘Bar Sport’ aveva 78 anni

Benni ha anche portato la sua arte sul palcoscenico, collaborando con Dario Fo e Franca Rame, e ha diretto il film Musica per vecchi animali, tratto dal suo romanzo Comici spaventati guerrieri. Autore tradotto in oltre 30 lingue, Benni ha saputo conquistare lettori di diverse generazioni, grazie alla sua capacità di mescolare fantasia, critica sociale e riflessione politica.

Le parole del figlio: “Leggete i suoi racconti”

Sul gruppo Facebook Stefano Benni Fanpage è apparso un post del figlio dell’autore che si è rivolto direttamente ai fan del padre. “Una cosa che Stefano mi aveva detto più volte è che gli sarebbe piaciuto che la gente lo ricordasse leggendo ad alta voce i suoi racconti. Come alcuni di voi sapranno, Stefano era molto affezionato al reading come forma artistica, lettura ad alta voce – spesso accompagnato da musicisti. Quindi, se volete ricordarlo, vi invito in questi giorni a leggere le opere di Stefano che vi stanno più a cuore a chi vi sta vicino, ad amici, figli, amanti e parenti. Sono sicuro che, da lassù, vedere un esercito di lettori condividere il loro amore per ciò che ha creato gli strapperebbe sicuramente una gran risata. Grazie”.

© Riproduzione Riservata