Bimbo morto dopo trapianto a Napoli, incidente probatorio su maxi perizia il 12 e 13 novembre

Bimbo morto dopo trapianto a Napoli, incidente probatorio su maxi perizia il 12 e 13 novembre
L’ospedale Monaldi di Napoli. (Foto LaPresse/Marco Cavero)

Intanto, il Riesame rinvia al 21 settembre la decisione sul ricorso presentato dal cardiochirurgo Guido Oppido

Il gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino ha formalizzato il rinvio dell’incidente probatorio nell’ambito delle indagini sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo di 4 anni deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Il rinvio al 12 e 13 novembre si è reso necessario per permettere alle parti di prendere visione della perizia di oltre 600 pagine depositata ieri dai periti nominati dal gip Biagio Solarino, Ugolino Livi e Ferdinando Luca Lorini. L’accertamento tecnico, per il quale era stata già disposta una proroga di tre mesi, è stato eseguito sui due cuori del piccolo Domenico, quello nativo e quello trapiantato il 23 dicembre 2025 nonostante fosse giunto da Bolzano irrimediabilmente danneggiato dal ghiaccio secco utilizzato per il trasporto in un box obsoleto. I periti hanno risposto ai quesiti del gip, che ai consulenti ha chiesto di chiarire se siano stati commessi errori nelle fasi di espianto, trasporto e trapianto del cuore, ma anche di valutare nella fase post-operatoria la correttezza delle condotte adottate dai medici mentre il bimbo era collegato all’Ecmo e la decisione di non fare ricorso all’utilizzo del “Berlin heart”, che secondo i consulenti della famiglia Caliendo avrebbe potuto offrire al bimbo maggiori chance di sopravvivenza in attesa di un secondo trapianto di cuore. 

Riesame rinvia al 21 settembre decisione su ricorso Oppido

Nel frattempo, è stata rinviata al 21 settembre la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli sul ricorso presentato dal cardiochirurgo Guido Oppido, indagato per falso nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, contro l’interdizione dall’esercizio della professione medica per 12 mesi. Sul ricorso di Emma Bergonzoni, seconda operatrice dell’équipe cardiochirurgica che il 23 dicembre 2025 ha eseguito il trapianto di cuore con un organo danneggiato, il Riesame dovrebbe decidere nei prossimi giorni su ricorso contro l’interdizione per 7 mesi presentato dall’avvocato Vincenzo Maiello. Oppido e Bergonzoni sono indagati anche per omicidio colposo con altri cinque medici dell’ospedale Monaldi. 

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