Pippo Baudo, oggi i funerali in Sicilia: a Militello oltre 200 persone in fila

Pippo Baudo, oggi i funerali in Sicilia: a Militello oltre 200 persone in fila
Funerali di Pippo Baudo a Militello Val di Catania, Mercoledi 20 Agosto 2025 Militello in Val di Catania – Catania – Sicilia Italia –

Le cerimonia funebre alle ore 16 a Militello in Val di Catania

Dopo due giorni di flusso ininterrotto di omaggi e commozione al Teatro delle Vittorie, la salma di Pippo Baudo è arrivata nella sua Militello dove oggi si terranno i funerali del conduttore, scomparso sabato a 89 anni.

Ieri si è chiusa la camera ardente allestita a Roma. In centinaia hanno voluto rendergli l’ultimo saluto nel luogo che fu la sua casa artistica, il palcoscenico di ‘Fantastico’ e di tante altre trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione italiana.

Tra i primi ad arrivare martedì Amadeus, che non ha nascosto l’emozione: “A chi non manca? A chiunque. Uno come Pippo Baudo è irripetibile. Ha fatto la televisione. I suoi ‘Sanremo’ erano rivoluzionari e i suoi consigli li porto con me come comandamenti”, ha raccontato ricordando un incontro in cui Baudo gli trasmise le sue regole fondamentali: passione, amore e rispetto per il pubblico perché “entri a casa loro”.

Oggi alle 16 i funerali a Militello in Val di Catania

Nella tarda mattinata di ieri le porte si sono chiuse e poco dopo il feretro è uscito dal teatro diretto in Sicilia. In sottofondo, un medley al pianoforte con le sigle dei programmi più celebri che Baudo ha portato nelle case degli italiani, tra tutti il ‘Festival di Sanremo’. Oggi alle 16 i funerali si terranno nella sua Militello in Val di Catania, nel Santuario di Santa Maria della Stella, e saranno trasmessi in diretta dal Tg1.

Alle esequie, tra gli altri, sarà presente anche il presidente del Senato Ignazio La Russa. Renato Schifani rappresenterà la Regione Sicilia, presente con il suo gonfalone e con il picchetto d’onore del Corpo forestale regionale.

Le testimonianze di chi ha conosciuto Pippo Baudo

Le testimonianze di chi lo ha conosciuto hanno sottolineato non solo il peso televisivo ma anche quello umano. Rita Dalla Chiesa lo ha ricordato come “un amico e un uomo di grandissima cultura”, capace di portare nelle case degli italiani “una televisione del tinello, che dava calore e accoglienza”. Giorgio Panariello ha auspicato che “la sua scomparsa possa riaccendere un faro sul varietà”, indicando, per “patriottismo”, in Carlo Conti l’erede ideale.

Accanto alle voci di oggi, riecheggiano quelle di ieri. Heather Parisi ha reso pubblica un’intervista inedita realizzata con Baudo nel 2008. In quell’occasione il conduttore si lasciò andare a confessioni intime e a un’immagine che oggi suona un po’ come un testamento spirituale: “Mi preoccupa l’idea di non esserci più, di sparire e non lasciare il segno. Mi piacerebbe tornare come una farfalla, di quelle variopinte, anche se vive pochissimo”.

Non mancavano le sue critiche severe alla tv contemporanea: “La trovo vecchia, stantia, volgare. C’è un protagonismo di gente che non è capace di fare nulla”. Ma anche i sogni: “Se non avessi fatto il presentatore? Avrei voluto dirigere un’orchestra. È una magia: il direttore decide il suo tempo, in modo personale”. Parisi, nel ricordare quelle ore, ha scritto: “Mi dicesti: ‘Tienila per un giorno lontano lontano’. Oggi quella promessa diventa realtà. Per me non è un addio, ma un arrivederci”.

Così si chiude a Roma il tributo al signore della televisione italiana. Poi l’ultimo viaggio di Pippo Baudo verso la sua Sicilia, dove un’intera comunità lo attende per salutarlo ancora una volta, questa volta a casa. 

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