Ema Stokholma si racconta in un’intervista al Corriere della Sera. Il suo vero nome è Morwenn Moguerou, 41 anni, ma nel 2009 ha scelto il nome con cui vivere la sua vita adulta: Ema Stokholma. Nel 2021 ha pubblicato il memoir ‘Per il mio bene’.
Conduttrice radiofonica, tv, deejay, scrittrice è considerata anche una influencer.
L’infanzia di Ema Stokholma
Nell’intervista Ema Stokholma riprende alcuni ricordi della sua infanzia: le botte, l’incitamento di sua madre a buttarsi nel fiume e il libraio che la ha salvata.
Ha più rivisto Stéphane, il libraio che le salvò la vita, inconsapevolmente, quando sua madre la incitò a buttarsi nel fiume? chiede la giornalista del Corriere. “Avevo 9 anni e no, non l’ho rivisto. Quando sono tornata a Romans-sur-Isère, due anni fa, lui non c’era: il negozio sì, con lo stesso poster appeso in vetrina”.
Ema Stokholma non ha mai denunciato cosa accadeva in famiglia: “Mi prendo le mie responsabilità, ma io avevo troppa paura di ritornare a casa dopo una eventuale denuncia. Lei, poi, non mi mandava a scuola quando i lividi si vedevano”. E comunque non è che avessi dei modelli di riferimento positivi, tra gli adulti: persino mio padre mi diceva “ci vediamo lunedì”, e poi ricompariva dopo quattro anni…”.
La madre non ha mai visto la stesura definitiva del suo memoir, “ma lo ha visto crescere passo passo: gli mandavo i capitoli man mano che li scrivevo; senza il suo consenso non lo avrei mai pubblicato. I proventi li divido equamente tra di noi, perché è la mia storia, ma anche la sua”.
La deejay: “Sognavo una famiglia in stile Friends e ora la ho”
Ema Stokholma dichiara al Corriere che da bambina sognava “una famiglia stile Friends, e ce l’ho. Sognavo di fare la cameriera, e anche quello l’ho fatto e mi è piaciuto: mi pagavano la sera stessa, quindi vedevo subito il risultato del mio lavoro”.

