L'amata figlia del 'principe della risata' si è spenta nella sua casa a Roma all'età di 89 anni

Si è spenta nella sua casa a Roma all’età di 89 anni Liliana De Curtis, figlia di Totò, il ‘principe della risata’. All’anagrafe Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi, nata il 10 maggio 1933, il nome fu scelto da Totò in ricordo di Liliana Castagnola, donna alla quale l’attore era stato legato sentimentalmente prima di Diana Rogliani e che si uccise per lui. Fu moglie del produttore cinematografico Gianni Buffardi per alcuni anni, dal quale ebbe due figli, Antonello e Diana. Successivamente si sposò con Sergio Anticoli con il quale ebbe Elena, che le è stata accanto fino agli ultimi istanti di vita. I funerali si svolgeranno a Napoli, nella chiesa di via Vergini e la salma verrà tumulata al cimitero di Poggioreale nella cappella della famiglia De Curtis. Una vita nel nome del padre, di cui ha sempre cercato di alimentare la memoria. Nella sua breve carriera come attrice si ricorda la partecipazione nel 1940 al film ‘San Giovanni decollato’ e in una parte nel 1954 in ‘Orient Express’. Curatrice per Rai3 del documentario ‘Io lo conoscevo bene’, in cui compaiono Ninetto Davoli e Giacomo Furia, nel 2007, la trasmissione televisiva ‘Siamo Stati Uniti’ la vide commentatrice nel ruolo di sè stessa. Tra le collaborazioni teatrali si ricordano quella con l’autore-attore Antonino Miele e con Vito Cesaro, con cui ha diviso il palco in ‘Pardon Monsieur Totò’ e ‘Totò dietro le Quinte’ di Mario Di Gilio. Con Miele e Matilde Amorosi firmò il libro dedicato al padre ‘Ogni limite ha una pazienza’.

In ricordo di Totò fu anche spesso ospite in tv e promotrice di manifestazioni in sua memoria in Italia. Tra le pubblicazioni biografiche sulla figura del padre come autrice anche ‘Malafemmena’ (2009). Particolarmente sentito il cordoglio delle istituzioni: “La scomparsa di Liliana de Curtis è un lutto per l’Italia e per il mondo del cinema. Non solo Napoli, ma tutto il paese perde un’indiscussa protagonista del panorama culturale che ha lavorato con amore e energia per tener viva la memoria di suo padre, l’indimenticabile Totò”, così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che aggiunge: “il ministero è a lavoro per rendere concreta l’idea di una grande sede museale a Napoli capace di rendere onore e celebrare Totò, uno dei più straordinari, immensi artisti dell’Italia del Novecento”. “Grande commozione per la scomparsa di Liliana De Curtis, figlia dell’indimenticato Totò – le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca -. Liliana ha dedicato tutta la sua vita a custodire la memoria e l’enorme eredità artistica del padre, icona simbolo di Napoli, uno dei giganti del cinema e del teatro italiano del dopoguerra. Un caro abbraccio ad Elena, figlia di Liliana, e a tutti i suoi familiari per questa grave perdita”. “Con la scomparsa di Liliana De Curtis, Napoli e l’Italia intera perdono una straordinaria protagonista del panorama culturale – commenta il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi -. Ha tenuto viva la memoria di suo padre, l’indimenticabile Totò, ricostruendone vita e opere a beneficio di chi lo amava e lo ama tuttora. In tal senso, è massimo lo sforzo dell’Amministrazione comunale e delle Istituzioni nazionali affinché Totò possa avere presto il Museo che merita nel cuore della nostra città”. “Ho un ricordo affettuoso di Liliana De Curtis, con la quale decidemmo di realizzare nel 2017 la mostra su Totò in occasione dei 50 anni dalla morte del principe della risata. Sono vicino ad Elena e alla sua famiglia”, è il commento dell’ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

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