A Torino si alza il sipario su Eurovision. Dal 10 al 14 maggio attesi artisti internazionali, giornalisti e turisti provenienti da ogni parte del mondo per uno degli eventi musicali più seguiti e acclamati, non solo in Europa. Ammontano a circa 14 milioni le risorse messe in campo dalle istituzioni piemontesi e dalle fondazioni bancarie per un evento che si stima porterà una ricaduta 6-7 volte l’investimento sul capoluogo piemontese. “Eurovision è una bellissima vetrina per far vedere di cosa è capace Torino quando riprende a fare squadra. Saranno 10 giorni ad altissima intensità per la nostra città e saremo il centro dell’Europa musicale”, sottolinea il sindaco, Stefano Lo Russo, in occasione della presentazione del media center ‘Casa Italia’, allestito in pieno centro a Palazzo Madama. Con il festival musicale la città ritrova lo slancio dei Giochi del 2006: “Lo spirito è quello delle Olimpiadi, ne è un esempio questo media center che ospiterà i giornalisti che verranno nella nostra città e che ha un antico avo che è quello delle Olimpiadi. Abbiamo recuperato quello spirito, quell’evento è stato capace di fare imparare a tutti noi l’importanza dello stare insieme e superare le differenze e di puntare dritti all’obiettivo”. Fondamentale, in questo senso, il lavoro di squadra tre le istituzioni. “C’è tanto desiderio di fare bene, tanta voglia di impegnarci per la nostra capitale, che è Torino, e per il nostro Piemonte. Soprattutto con la consapevolezza di avere la storia da raccontare. Torino, il Piemonte, hanno fatto la storia di questo Paese e questo diventa un valore aggiunto, una coreografia naturale meravigliosa per un evento straordinario”, fa eco il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
Altro punto forte è l’Eurovillage, ospitato al Parco del Valentino dal 7 al 14 maggio. Qui è possibile seguire la programmazione della gara sui mega schermi, per chi non dovesse essere riuscito a conquistare i biglietti per il PalaOlimpico, ma è previsto anche un fitto programma di incontri e concerti. “Le varie giornate – racconta Francesco Astore, responsabile programmazione Eurovillage – hanno una loro tematica. Nella prima si spazia dalle riflessioni sul conflitto che si sta vivendo in Europa per arrivare a iniziative di livello internazionale e torinese. L’8 è dedicato al mondo Lgbt, il 9 è una giornata particolare, è la Festa dell’Europa e insieme a Commissione Ue, Parlamento Ue e Croce rossa, abbiamo organizzato un concerto rock for peace dalle 17 a mezzanotte. L’11 è la giornata dedicata a Torino, che è una delle capitali della musica italiana, capitale dell’underground, della musica elettronica, luogo in cui abbiamo due orchestre filarmoniche”. Il 12 è invece dedicato alle ‘vecchie glorie’ di Eurovision, il 13 è la volta della world music e il 14, giorno della finale, spazio alle origini della cultura e della musica europea.

