Monica Vitti, icona del set da Antonioni a Monicelli – La vita, la carriera e le immagini più belle

Monica Vitti, icona del set da Antonioni a Monicelli – La vita, la carriera e le immagini più belle
Monica Vitti e Michelangelo Antonioni, 1970

L’attrice tra le più amate del grande schermo si è spenta oggi. Lo scorso novembre aveva compiuto 90 anni

 Il mondo dello spettacolo il 3 novembre aveva celebrato  i 90 anni di una delle attrici più amate e importanti della storia del cinema italiano. Monica Vitti da ormai quasi 30 anni non si mostrava in pubblico, ritirata a vita privata nella sua casa romana con il marito, il fotografo e regista Roberto Russo, che con discrezione l’ha  proteggeva da anni dal mondo esterno. Quel mondo che per decenni ha riso e pianto grazie a lei, alle sue interpretazioni indimenticabili per registi come Michelangelo Antonioni, Mario Monicelli, al fianco di mostri sacri come Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi. Oltre alle grandi doti recitative, a Monica Vitti fin dall’inizio venne riconosciuta una caratteristica non comune per l’epoca, in particolare nel cinema italiano. Riusciva a essere protagonista tenendo testa a tutti con grande carattere e una personalità fuori dal comune.

 Nata a Roma Maria Luisa Ceciarelli, da bambina visse per un periodo a Messina e scoprì prestissimo la sua passione per il teatro, quando, durante la guerra, giocava con i burattini per distrarre i fratelli e non farli pensare al dramma che li circondava. Si diplomò nel ’53 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, fu in quel periodo che decise di cambiare il nome adottandone uno ‘più artistico’. La fama internazionale arrivò con Michelangelo Antonioni, che la scelse per la sua ‘tetralogia dell’incomunicabilità’ (L’avventura, La notte, L’eclisse e Deserto rosso) in cui l’attrice fece conoscere le sue grandi capacità drammatiche. Ma fu poi protagonista del periodo d’oro della commedia all’italiana, mostrando una versatilità eccezionale e conquistando il pubblico con titoli come La ragazza con la pistola, di Mario Monicelli, o al fianco di Sordi in Io so che tu sai che io so e lo splendido Polvere di stelle. Decine i film che annovera nella sua quarantennale carriera, tra i principali L’Anatra all’arancia, Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa, Ti ho sposato per allegria. Anche tanto teatro nella sua carriera, e tanta televisione, fino al prematuro ritiro dalle scene dovuto a motivi di salute. L’ultima apparizione in pubblico nel 2002, alla prima del musical ‘Notre Dame de Paris’. Da allora nessuna immagine pubblica, ma resta immutato l’affetto della gente per i suoi film, che hanno fatto la storia del cinema italiano. 

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