Attende ancora il suo posto nel cimitero monumentale di Roma Gigi Proietti, scomparso lo scorso 2 novembre. Le ceneri del grande attore sono in Umbria

Attende ancora il suo posto nel cimitero monumentale di Roma Gigi Proietti, scomparso lo scorso 2 novembre. Le ceneri del grande attore sono infatti temporaneamente custodite affianco a quelle dei genitori a Porchiano del Monte, una frazione di Amelia, in Umbria, dove la famiglia ha le sue origini: non c’è ancora posto al Verano, dove invece, all’indomani della morte, era stato annunciato che l’artista avrebbe trovato dimora. “Le ceneri di Gigi Proietti nel cimitero di Porchiano del Monte? Non ne so niente. Se le hanno portate qui, non mi hanno avvisata”, taglia corto al telefono con LaPresse il sindaco umbro Laura Pernazza. Ma mentre monta la polemica politica, l’Ama, la società che tra le altre cose si occupa dei servizi cimiteriali, spiega in una nota che “Le operazioni di sepoltura delle spoglie di Gigi Proietti sono seguite in stretto raccordo dalla Famiglia Proietti, Ama Spa e Roma Capitale secondo le disposizioni della stessa famiglia del grande artista italiano”.

Nessun ritardo, viene spiegato: Ama assicura di essersi messa “fin da subito” in contatto con la famiglia di Gigi Proietti per assicurarne una degna sepoltura. “Il Maestro è deceduto il 2 novembre, è stato cremato il 10 novembre e le ceneri sono state consegnate alla famiglia il giorno successivo”, spiega in una nota. Già da novembre dello scorso anno, i tecnici di Ama-Cimiteri Capitolini, insieme a un rappresentante di Roma Caeh te creitale, hanno effettuato una serie di sopralluoghi con i congiunti del grande artista romano in più aree del Cimitero Monumentale del Verano. “La scorsa settimana, i familiari di Gigi Proietti hanno individuato e scelto la soluzione più idonea tra quelle visionate, comunicandola ad Ama e agli uffici preposti di Roma Capitale. La richiesta riguarda la concessione di un’area per cappella da edificare, collocata nella parte nuova del cimitero Verano, vicino al Sacrario Militare”, conclude la nota.

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