Impegnato nel nuovo capitolo di 'Mission: Impossibile' l'attore ha chiamato la sicurezza per allontanare i curiosi

Tom Cruise è impegnato nel nuovo set di ‘Mission: Impossible 7′, le cui riprese sono in corso nello Yorkshire, in Gran Bretagna. L’attore, famoso per non ricorrere quasi mai alle controfigure, ha deciso di occuparsi anche di due fan troppo invadenti. E così ha chiamato la sicurezza quando la coppia ha fatto irruzione nel backstage per ammirare più da vicino il celebre attore e il resto della troupe, ma anche per far sentire la propria voce di protesta.

Tom Cruise al Graham Norton Show al BBC Studioworks 6

Tom Cruise sul set

A quanto pare la zona scelta come location per alcune scene è davvero molto dispersiva. Così è stato difficile isolarla completamente e impedire a qualche temerario di arrampicarsi per superare il cordone di sicurezza. Già qualche giorno fa era stato necessario ricorrere all’intervento della polizia. Circa una settimana dopo il problema si è ripetuto e Tom Cruise in persona ha chiesto aiuto agli addetti alla sicurezza. Anche perché il divo americano, a quanto pare, detesta essere interrotto e non tollera ritardi nella produzione.

Secondo quanto riferito da alcune fonti, la seconda incursione ha coinvolto due intrusi che si sono arrampicati per raggiungere il set.
Per poi essere allontanati dalla sicurezza. Gli autori del “blitz” sarebbero due pensionati:
Elizabeth Paciock, 80 anni, e suo marito Robin, 76 anni, ex geometra. Il loro scopo non sarebbe stato quello di chiedere un autografo all’attore. Bensì, quello di protestare contro il possibile deturpamento di un’area naturale particolarmente affascinante e amata dalle persone del luogo.

Tom Cruise tuttofare

Tom Cruise al Graham Norton Show al BBC Studioworks 6

Tom Cruise a Roma

“Questa è un’area di bella e tranquilla e sarà distrutta quando arriveranno il signor Cruise e il suo team”, ha detto Elizabeth. Robin ha aggiunto: “Presumo che la produzione stia pagando profumatamente per il privilegio di sconvolgere la vita di tutti”.

Da parte sua la Peak District National Park Authority, ente che gestisce l’area naturale, ha approvato la domanda, mentre la società di produzione Jupiter Springs ha promesso di rispettarne al massimo l’integrità.

Le riprese di ‘Mission: Impossible 7’ erano già state colpite da diversi rallentamenti e ritardi causati dal Covid, con le riprese esterne in Italia, Regno Unito e Norvegia rese difficili dalla pandemia. Adesso a complicare le cose ci hanno pensato due pensionati amanti della natura.

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