Torino, 23 lug. (LaPresse) – Maledetti 27. La morte di Amy Winehouse oggi la fa entrare di diritto in una triste lista che la vede insieme a leggende della musica come Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Brian Jones e Kurt Cobain. Un tragico bollettino di morte che per i fan ha anche un nome: Club 27. Criterio di inclusione nella lista è, appunto, essere artisti morti a 27 anni per cause non naturali dovute ad abuso di droghe, alcol, suicidio o gravi incidenti. Il primo della lista è Brian Jones, fondatore e chitarrista dei Rolling Stones morto il 3 luglio 1969 sul fondo della piscina nella sua casa a Hartfield, nel Sussex, Inghilterra. Morte controversa, in tanti hanno sospettato di un omicidio, ma che comunque arriva dopo una vita di eccessi con alcol e droghe che avevano fortemente indebolito il fisico di Jones.
A poco più di un anno di distanza è la volta di Jimi Hendrix che muore prematuramente il 18 settembre 1970 nella sua stanza al Samarkan Hotel di Londra. Sulla sua morte le versioni sono numerose, ma la più accreditata è quella secondo cui Hendrix sia morto soffocato dal suo stesso vomito dopo aver ingerito un cocktail di alcol e tranquillanti. Ancora più breve il lasso di tempo fra la morte di Hendrix e quella di un’altra icona della musica. Janis Joplin viene infatti trovata morta, sempre all’età di 27 anni, il 4 ottobre 1970 in una stanza di un motel a Los Angeles con la faccia sul pavimento e il viso sporco di sangue fuoriuscito da naso e bovva. La causa del decesso, secondo l’autopsia, è un’overdose di eroina.
Ultimo del Club 27 ufficiale è Jim Morrison, morto per arresto cardiaco il 3 luglio 1971 a Parigi e trovato nella vasca da bagno in una situazione mai del tutto chiarita, vista la mancanza dell’autopsia. Poi la catena delle morti a 27 anni si interrompe, fino al triste 5 aprile 1994, quando Kurt Cobain, leader dei Nirvana e della scena musicale grunge di Seattle, all’apice del successo si suicida sparandosi un colpo di fucile alla testa. Nella lettera d’addio lasciata al suo amico d’infanzia immaginario Kurt scrive: “E’ meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente”. E l’ultima a bruciare in fretta è stata Amy Winehouse, 27 anni di eccessi e abusi di stupefacenti hanno fatto sì che la sua fiamma si spegnesse velocemente. Come quella di tante leggende della musica.

