Test Medicina 2025, online le foto scattate durante l’esame del semestre filtro. Opposizioni: “Caos totale”

Test Medicina 2025, online le foto scattate durante l’esame del semestre filtro. Opposizioni: “Caos totale”
Test di Medicina, anno accademico 2016-2017 (Foto di archivio LaPresse)

Il ministero dell’Università e della Ricerca potrebbe annullare l’esame del responsabile

Scoppia il caos attorno ai test di Medicina. Sono finite online, sui social, alcune foto che sarebbero state scattate giovedì 20 novembre durante la prima prova d’esame della nuova modalità di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria. Dopo l’iscrizione ad accesso libero e circa tre mesi di lezioni, gli studenti hanno dovuto affrontare il test del cosiddetto semestre filtro per poter proseguire gli studi. La diffusione delle immagini ha scatenato le critiche della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e il ministero dell’Università e della Ricerca potrebbe anche annullare l’esame del responsabile, come prevede il regolamento.

M5S: “Caos totale, Bernini riferisca in Parlamento”

“Abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare urgente, perché quanto accaduto con il test di Medicina conferma tutte le criticità che avevamo sollevato sin dall’inizio sulla riforma del governo. La maggioranza ha provato a presentare la propria legge come l’abolizione del numero chiuso, ma noi lo avevamo detto fin dall’inizio che non era così e che, anzi, questa pseudo riforma rischiava di peggiorare il sistema. I fatti purtroppo lo stanno dimostrando”, fanno sapere in una nota gli esponenti del Movimento Cinque Stelle nelle commissioni cultura e affari sociali della Camera.

“Mentre migliaia di ragazzi affrontavano una prova già carica di ansia, nelle chat circolavano foto nitide delle domande. Un caos totale che ha trasformato un momento decisivo in una farsa, aumentando lo stress di chi sosteneva l’esame in buona fede. Il governo e la ministra Bernini avevano il dovere minimo di garantire una procedura sicura e imparziale: non ci sono riusciti”.

“Il risultato è un sistema ancora più opaco, che di fatto non elimina il numero chiuso, non amplia l’accesso e non risolve alcun problema, anzi ne crea di nuovi. Gli studenti meritano rispetto, non riforme di facciata che aggravano le loro condizioni emotive e mettono a rischio la credibilità dell’intero percorso di selezione. Il governo ora deve spiegare in Parlamento cosa intenda fare per ristabilire equità, serenità e giustizia”.

Pd: “Semestre filtro flop, Bernini riferisca in Aula”

“Il primo appello del semestre filtro per l’accesso a Medicina si è rivelato un clamoroso passo falso. Le immagini delle prove circolate sui social, i telefoni e gli altri dispositivi introdotti in aula, i controlli disomogenei e le reazioni divergenti degli atenei hanno messo in luce un sistema di vigilanza inadeguato e profondamente ingiusto per migliaia di studenti”. Lo scrivono i responsabili nazionali Università, Sanità e Scuola del Pd Alfredo D’Attorre, Marina Sereni, Irene Manzi, i componenti delle commissioni Istruzione e Sanità di Camera e Senato, D’Elia, Rando, Verducci, Crisanti, Berruto, Iacono, Orfini, Furfaro, Malavasi, Ciani, Girelli, Stumpo, Zambito, Zampa, Camusso e i parlamentari dem Malpezzi e Rossi. 

“A questo si aggiungono le criticità già note: aule insufficienti, didattica mista imposta dalle circostanze, incertezze per gli studenti fuori sede e il ricorso sempre più diffuso ai costosi corsi privati che la riforma avrebbe dovuto superare. Questa non è una riforma, è un inganno, che tradisce tutte le attese di studenti e famiglie, ingigantendo pesantemente addirittura costi, disagi e incertezza per tutti gli studenti. Serve un cambio radicale di modello, visto che è emersa la totale inadeguatezza di un finto semestre filtro, che è in realtà un bimestre svolto prevalentemente in modalità telematica, con contenuti didattici inadeguati sia per la preparazione dell’esame sia per la prosecuzione degli studi in Medicina”.

“Di fronte a questo quadro che delinea un totale fallimento, chiediamo alla ministra Bernini di venire a riferire in Aula per fare chiarezza immediata sulle irregolarità emerse, assicurare uniformità di procedure e valutazioni tra gli atenei e affrontare con urgenza le carenze strutturali che hanno compromesso la credibilità del semestre filtro. Una riforma flop“.

“Ribadiamo che l’accesso a Medicina richiede un sistema trasparente, equo e serio, tanto più in un momento in cui è necessario rilanciare il SSN e far tornare attrattive tutte le professioni sanitarie. Quanto accaduto dimostra che il governo non è stato in grado di garantirlo: avevamo denunciato durante la discussione parlamentare le criticità di una riforma sbagliata ed esclusivamente propagandistica. Ora servono risposte rapide e soluzioni concrete, nell’interesse degli studenti e della qualità della formazione universitaria”.

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