Divieto assoluto di avere uno smartphone a scuola, il voto in condotta, il nuovo esame di Maturità: non sono poche le novità che quest’anno ‘scopriranno’ i ragazzi che da oggi sono tornati tra i banchi di scuola.
Voto in condotta
Lo scorso mese di luglio, il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva la riforma del voto in condotta, che diventerà più influente e sarà valutato in maniera complessiva su tutto l’anno scolastico e non soltanto a quadrimestre. Il voto in condotta sarà espresso in decimi e servirà per determinare il passaggio da un anno all’altro. Se non si avrà un voto ‘alto’ si rischierà anche di non essere ammessi all’esame dell’ultimo anno. Nella Scuola secondaria di primo grado, le scuole medie, un voto in condotta inferiore al 6 comporterà la bocciatura. Alle superiori la situazione cambia. Per i ragazzi dell’ultimo anno, avere un 6 in condotta comporta l’assegnazione di un elaborato di cittadinanza attiva e solidale che l’alunno dovrà discutere in sede d’esame. Se la valutazione non dovesse essere positiva, il ragazzo non sarà ammesso all’esame di Stato.
Per gli anni precedenti, la promozione da una classe all’altra sarà valutata in base al voto. In caso di insufficienza, l’ammissione all’anno successivo è subordinata alla presentazione di un elaborato che lo studente dovrà preparare. In caso di valutazione insufficiente, dovrà ripetere l’anno. Per ottenere, infine, il massimo dei crediti in vista dell’esame, occorrerà avere il 9 in condotta. Per non essere bocciati e passare all’anno successivo, occorre avere un voto superiore a 6. Se invece lo studente, a fine anno, avrà un 6 in condotta, la sua promozione sarà sospesa: dovrà redigere un elaborato su tematiche di cittadinanza attiva.
No agli smartphone a scuola, nemmeno alle superiori
Con una circolare, il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha stabilito che in classe non si potrà più portare il cellulare anche per gli studenti delle superiori, dopo quella emanata lo scorso anno che prevedeva lo stesso divieto negli altri ordini di scuola. Il divieto vale anche per la ricreazione: niente cellulare. L’uso del telefono cellulare sarà ammesso nei casi in cui sia previsto dal Piano educativo individualizzato o dal Piano didattico personalizzato come supporto rispettivamente agli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento ovvero per motivate necessità personali. Gli studenti che non rispettano il divieto rischiano sanzioni che possono incidere sul voto in condotta e, in questo caso, se non c’è il 6, si rischia di essere ‘promossi con riserva’, con la necessità, cioè, di presentare l’elaborato su una tematica di cittadinanza attiva. La trasgressione reiterata può comportare sanzioni fino alla sospensione.

Il nuovo esame di maturità
Lo scorso 4 settembre, il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma dell’esame finale delle scuole superiori: non più esame di Stato, ma di Maturità, come era in passato. Restano due le prove scritte, il tema di italiano comune a tutti gli indirizzi, e la seconda prova caratterizzante l’istituto frequentato. Se il candidato decide di fare scena muta all’orale, la bocciatura sarà automatica. Le materie che gli studenti dovranno preparare per l’orale sono 4 e saranno decise a gennaio.
L’alternanza scuola-lavoro non si chiamerà più Pcto, Percorso delle competenze trasversali per l’orientamento, ma semplicemente formazione scuola-lavoro. Le commissioni d’esame saranno composte da cinque membri.

