Bonaccini: "Priorità vanno risolte con immediatezza in vista dell'imminente riapertura delle scuole"

Restano il nodo dei trasporti dopo il vertice governo regioni sulla riapertura delle scuole. In particolare l'esecutivo spinge per una capienza al 50% dei mezzi, ritenuta inapplicabile dalle regioni. Stallo anche per quanto riguarda l'obbligo delle mascherini, contestato dagli amministratori locali. Venerdì arriveranno i banchi monoposto mentre al via le 70 mila assunzioni tra insegnanti e personale non docente.

Regioni non soddisfatte

"Oggi abbiamo ribadito al Governo alcune priorità che vanno risolte con immediatezza in vista dell’imminente riapertura delle scuole il prossimo 14 settembre", ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. "Il primo tema è quello dell’organico aggiuntivo. Servono certezze sui tempi entro cui sarà ripartita la seconda tranche di personale (prevista nel decreto 'agosto'). C’è poi – ha proseguito il governatore dell'Emilia Romagna – la questione dei banchi: vanno definiti contingenti certi e la quantificazione di ciò che verrà consegnato in ogni regione. E su questo tema abbiamo riscontrato l’impegno del Commissario Arcuri. Ma il tema che desta più preoccupazione è quello dei trasporti: ad oggi non ci sono soluzioni sostenibili né per il Trasporto Pubblico Locale, né per quello Scolastico. Abbiamo sollecitato l’esecutivo ad una comune assunzione di responsabilità per una decisione condivisa che consenta – rispettando il più possibile condizioni di sicurezza – la completa funzionalità dei mezzi pubblici. Abbiamo comunque riscontrato attenzione da parte del Governo e mi auguro che già nelle prossime ore possa delinearsi un percorso condiviso Sono temi centrali per la ripresa in sicurezza delle attività scolastiche rispetto ai quali – ha aggiunto Bonaccini – chiediamo un impegno forte del Governo, stante l’attuale situazione di straordinarietà".

Trasporti studenti, De Micheli: "Pronte proposte per aumentare capienza in sicurezza"

Definizione più ampia del concetto dei congiunti, estesa anche a compagni di classe e di lavoro, e dei tempi di permanenza a bordo per derogare al distanziamento di un metro, certificazione dei sistemi di aerazione e filtraggio dei mezzi, obbligo di mascherina chirurgica e differenziazione degli orari per diluire i flussi di passeggeri. Sono le proposte relative al trasporto pubblico locale spiegate dalla Ministra Paola De Micheli, durante la riunione in videoconferenza con le Regioni, per l’incremento della capienza in condizioni di sicurezza sui mezzi in vista della riapertura delle scuole.

Boccia: "Serve un documento condiviso"

"Il documento elaborato dall'ISS, che ha coinvolto anche le Regioni, dà indicazioni serie su come gestire casi di contagio nelle scuole o tra le famiglie di studenti e personale della scuola; propongo ai Presidenti di Regione e enti locali di adottare formalmente in Conferenza Unificata il documento ISS, con eventuali integrazioni o suggerimenti operativi per le attività delle asl sui territori". Così secondo quanto si apprende, il ministro per gli Affarti regionali, Francesco Boccia, nel corso della riunione con le Regioni sulla riapertura delle scuole. "L’obiettivo dev’essere ottenere un documento condiviso da applicare su tutti dalla Valle D’Aosta alla Sicilia. Abbiamo il dovere di dare a famiglie e scuole la garanzia di ricominciare nella massima sicurezza. Per questo motivo il coordinamento con Regioni e enti locali sarà un coordinamento convocato in maniera permanente fino all'avvio dell'anno scolastico per intervenire in tempo reale se dovesse presentarsi qualsiasi necessità".

Speranza: "Documento Iss robusto e strutturato per l'intero Paese"

Il documento dell'ISS è "robusto e strutturato, per avere un protocollo condiviso da adottare in tutto il paese". Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza prendendo parte alla riunione governo-Regioni convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. "Hanno contribuito Iss, scuola, salute, le Regioni Veneto ed Emilia Romagna, resta un testo aperto che potrà essere arricchito con il passare dei giorni. Un vademecum per l'apertura delle scuole che può essere sempre aggiornato con l'esperienza sul campo. Ci consente di affrontare l'apertura di settembre in sicurezza".

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