Il Mit intanto ha diffuso le linee guida per il trasporto degli alunni

Il tempo scorre e la preoccupazione per la pandemia c'è, ma "non torniamo indietro, la scuola riapre e riapre in sicurezza". A tranquillizzare le famiglie in ansia per settembre, questa volta, è Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, che farà da mediatore, con gli altri ministri coinvolti (Lucia Azzolina per l'Istruzione, Roberto Speranza per la Salute, Paola De Micheli per i Trasporti) e il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri in un nuovo vertice, in agenda alle 11, con le Regioni. Sul tavolo c'è il protocollo trasporti, ma c'è anche da verificare ancora il dossier dell'Iss con le raccomandazioni per gli istituti e le famiglie.

I fondi che serviranno per tracciare a tappeto tutti i contatti di ogni possibile studente o lavoratore della scuola contagiato, in tutta l'Italia e dal primo giorno di lezioni, sono tanti, ma non troppi. "Le risorse ci sono e dobbiamo dare garanzie al sistema", assicura Boccia. E i test saranno eseguiti "in tempo reale". Il ministro pugliese però continua a chiedere "massima e leale collaborazione" tra Stato e Regioni. Tradotto, prega che i governatori non si mettano di traverso sulle linee guida: "Servono se sono condivise e attuabili". Il governo deve evitare la situazione per cui tra norme, direttive e divieti, alla fine ogni territorio faccia a modo suo, senza un coordinamento nazionale.

SCUOLABUS – Il Mit diffonde le linee guida per il trasporto degli alunni che frequentano fino alla scuola secondaria di primo grado: resta l'obbligo di distanziamento di un metro e della misurazione della febbre (a casa) prima della salita sul mezzo. Vietato far salire sul bus gli studenti in caso di febbre o nel caso in cui siano stati a contatto con persone affette da Covid nei quattordici giorni precedenti. Mascherina obbligatoria per il conducente (al quale non è consentito avvicinarsi o di chiedere informazioni) e per gli alunni trasportati, ma non se minori di sei anni o se affetti da forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo dei dispositivi di protezione delle vie aeree. Agli operatori del trasporto scolastico addetti all'assistenza degli alunni disabili è raccomandato anche l'uso di guanti in nitrile e visiera, se non sia sempre possibile garantire il distanziamento fisico dallo studente.

La distribuzione degli alunni a bordo "viene definita mediante marker segnaposto, per garantire il distanziamento di un metro all'interno dei mezzi, limitando così la capienza massima".

INIZIO LEZIONI – Le ripresa delle lezioni sarà quasi per tutti il 14 settembre, a parte la provincia autonoma di Bolzano, che riaprirà il 7, il Friuli Venezia Giulia, il 16, e alcune Regioni, come la Puglia, la Sardegna, la Calabria, che hanno deciso di riaprire dopo le elezioni del 20-21 settembre, quindi tra il 22 e il 24.

TEST SIEROLOGICI – Lo staff del commissario Arcuri ha consegnato due milioni di kit sierologici per la campagna nazionale di screening del personale scolastico a tutte le Regioni, o alle Asl, già il 10 agosto scorso. E, a campagna iniziata, la Regione Umbria fa sapere che ieri, su 1.334 test, 20 sono risultati entrati in contatto con il virus.

Per quanto riguarda i nuovi banchi monoposto, i primi sono stati consegnati già lunedì, ma continueranno ad arrivare per tutto il mese di ottobre.

MINACCE SUL WEB – Intanto, la ministra Azzolina, nell'occhio costante del ciclone per tutta l'estate, finisce vittima su Facebook di insulti sessisti nei commenti di un gruppo della Lega. E' lei stessa a pubblicarli, con i nomi degli autori censurati: "Nessuna donna dovrà mai più leggere commenti così infimi, subire attacchi volgari e abietti come questi", commenta. Questa sarà, promette, la sua battaglia a scuola. "Educando le nuove generazioni al rispetto dell'altro, uomo o donna che sia, al pensiero critico, allo scambio di idee fatto con i contenuti e non con la volgarità". E non risparmia un affondo a Matteo Salvini (pur non chiamandolo direttamente in causa) che nei mesi l'ha attaccata costantemente: "Provo molta pena per chi si esprime in questo modo e per chi alimenta questo tipo di reazione, parlando solo alla pancia e mai alla testa delle persone. È un sistema che va combattuto ed è lapalissiano che la scuola sia il naturale antidoto".

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