Scuola, Bonetti: Bimbi malati o quarantena? Congedi e smart working per genitori

Scuola, Bonetti: Bimbi malati o quarantena? Congedi e smart working per genitori

Proposta della ministra: "Le famiglie hanno bisogno di risposte concrete e certe"

La curva in salita dei contagi in pieno agosto non fa ben sperare, se si guarda ai milioni di alunni che torneranno scuola il 14 settembre, quando i genitori saranno nel pieno del regime lavorativo. Un meccanismo che potrebbe incepparsi in caso di positività o quarantena dello studente. "Reintrodurre i congedi straordinari e il diritto allo smart working, con una premialità di più giorni o maggior retribuzione per i genitori che usufruiranno paritariamente di queste misure", è la proposta della ministra per la Famiglia e Pari opportunità, Elena Bonetti, che sottolinea: "La priorità è la riapertura delle scuole. È chiaro che per questo dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti necessari alle famiglie, che hanno bisogno di risposte concrete e certe, a partire dalla possibilità per i genitori di tutte le categorie lavorative di poter rimanere a casa in caso di contagio o quarantena dei figli".

Il conto alla rovescia per la ripartenza in realtà è già iniziato, con il primo vero banco di prova del primo settembre quando gli Istituti saranno impegnati nel recupero degli apprendimenti. E già dal 24 agosto saranno operativi gli help desk per gli istituti, dedicato interamente alla ripresa a cui le scuole potranno rivolgersi in caso di dubbi e quesiti. L'help desk sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. "Nelle prossime settimane e anche dopo l'avvio delle lezioni proseguirà incessante il lavoro per la scuola e per il diritto allo studio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi" precisa il ministero dell'Istruzione.

Ieri è stato pubblicato il documento dell'Istituto superiore di sanità, realizzato grazie a una larga collaborazione istituzionale che ha visto coinvolto anche il ministero, con le regole per la gestione di casi e focolai di Covid-19 nelle scuole, "una guida essenziale per tutta la comunità scolastica". Ed è proprio sul protocollo varato che entra a gamba tesa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: "Stiamo verificando con l'Unità di Crisi e con i responsabili della Pubblica Istruzione, di prevedere in vista della riapertura delle scuole, il controllo della temperatura corporea all'interno degli stessi istituti, ritenendo irrealistica la previsione nazionale del monitoraggio effettuato a casa".

Altra nota dolente l'utilizzo delle scuole paritarie. Anche qui il dicastero è costretto a precisare, dopo le polemiche, che il ricorso da parte degli Enti locali competenti per trovare spazi aggiuntivi è del tutto possibile e non è mai stato previsto il contrario. Né potrebbe esserlo. Le scuole paritarie fanno parte del Sistema nazionale di Istruzione e non c'è pregiudizio alcuno nei loro confronti – spiegano da viale Trastevere – Il Ministero è tenuto a vigilare sul possesso e sul mantenimento dei requisiti per la parità dei predetti istituti, come previsto dalla normativa vigente. "Meglio tardi che mai! – ironizza Maria Stella Gelmini (Fi) – Se magari questa indicazione di buon senso, richiesta a gran voce nelle scorse settimane da Forza Italia, fosse stata data tre mesi fa, oggi non ci ritroveremmo nella situazione catastrofica nella quale siamo". Secondo la capogruppo azzurra ed ex ministro dell'Istruzione: "Gli spazi alternativi non si creano per decreto, né tantomeno con i continui annunci del ministro Azzolina. Adesso gli Enti locali e i dirigenti scolastici saranno costretti ad una aggiuntiva corsa contro il tempo per dialogare con le scuole paritarie e provare a risolvere i problemi ignorati dal governo.Ancora una volta l'esecutivo ha fatto perdere a tutti tempo prezioso".

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