(LaPresse/Ap) L’Orologio dell’Apocalisse nel 2026 continua ad avvicinarsi alla mezzanotte. Ieri, 27 gennaio, un gruppo di scienziati attivisti ha spostato in avanti le lancette del dispositivo che segna simbolicamente quanto manca alla fine dell’umanità. Secondo il Bulletin of the Atomic Scientists siamo vicini più che mai alla distruzione della Terra poiché Russia, Cina, Stati Uniti e altri paesi stanno diventando “sempre più aggressivi, ostili e nazionalisti”.
Quanto manca alla fine e perché siamo vicini all’Apocalisse
Gli attivisti riuniti a Washington hanno citato i rischi di una guerra nucleare, i cambiamenti climatici, il potenziale uso improprio delle biotecnologie e il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale senza adeguati controlli nel suo annuncio annuale, che valuta quanto l’umanità sia vicina alla fine.
L’anno scorso, l’Orologio dell’Apocalisse era stato portato a 89 secondi dalla mezzanotte. Da allora, “gli accordi globali conquistati a fatica stanno crollando, accelerando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto e minando la cooperazione internazionale” necessaria per ridurre i rischi esistenziali, ha affermato il gruppo che ha quindi spostato le lancette a 85 secondi dalla mezzanotte.
Il rischio di guerre nucleari
Gli scienziati hanno espresso preoccupazione per la minaccia di un’escalation dei conflitti che coinvolgono paesi dotati di armi nucleari, citando la guerra tra Russia e Ucraina, il conflitto di maggio tra India e Pakistan e la possibilità che l’Iran sia in grado di sviluppare armi atomiche dopo gli attacchi dell’estate scorsa da parte di Stati Uniti e Israele.
La fiducia e la cooperazione internazionale sono essenziali perché, “se il mondo si frammenta in un approccio di tipo ‘zero-somma, noi contro loro’, aumenta la probabilità che tutti noi perdiamo”, ha affermato Daniel Holz, presidente del comitato scientifico e di sicurezza del gruppo.
La crisi climatica
Gli attivisti scientifici hanno anche sottolineato le siccità, le ondate di calore e le inondazioni legate al riscaldamento globale, nonché il fallimento delle nazioni nell’adottare accordi significativi per combattere la crisi climatica, sottolineando gli sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per promuovere i combustibili fossili e ostacolare la produzione di energia rinnovabile.
Cos’è l’Orologio dell’Apocalisse
A partire dal 1947, un gruppo di scienziati ha utilizzato un orologio per simboleggiare il potenziale e la probabilità che le persone facciano qualcosa per porre fine all’umanità. Alla fine della Guerra Fredda, mancavano solo 17 minuti alla mezzanotte. Negli ultimi anni, per affrontare i rapidi cambiamenti globali, il gruppo è passato dal conto alla rovescia dei minuti fino alla mezzanotte al conto alla rovescia dei secondi. Gli scienziati hanno anche affermato che l’orologio potrebbe essere riportato indietro se i leader e le nazioni collaborassero per affrontare i rischi esistenziali.

