Sanità, quasi una chirurga su due rinvia la maternità per la carriera

Sanità, quasi una chirurga su due rinvia la maternità per la carriera

Al Pascale il convegno che approfondisce le difficoltà delle chirurghe di conciliare carriera e maternità

Quasi una chirurga su due rinvia la maternità per ragioni professionali. A dirlo è una ricerca tedesca pubblicata su ‘Updates in Surgery’, basata sulle risposte di 432 chirurghi e specializzandi. A rinviare la decisione di avere un figlio è il 46,2% delle chirurgie intervistate, mentre per l’82,5% la maternità ha avuto conseguenze negative sul proprio percorso lavorativo. Temi delicati che sono stati approfonditi  a Napoli al congresso ‘Women & Work’ ospitato dall’Istituto dei tumori Pascale. 

L’evento napoletano è stato promosso da Women in Surgery Italia e dal Consiglio nazionale donne italiane. “La parità professionale non può essere affidata solo alla determinazione delle singole donne. Richiede scelte organizzative, responsabilità condivise e condizioni che consentano di valorizzare le competenze lungo tutto l’arco della carriera”, fa notare Daniela Rega, chirurga del Pascale e presidente di Women in Surgery Italia. 

“Dietro la domanda su quante donne arrivino a diventare chirurga, responsabile o direttrice di una struttura, ce n’è un’altra ancora più concreta: quali condizioni permettono loro di esercitare il proprio talento senza dover pagare un prezzo sproporzionato nella vita privata?”, si chiede Rega. 

Per Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Irccs partenopeo, “un sistema sanitario moderno deve saper valorizzare le competenze e il talento delle persone, creando condizioni di lavoro che consentano a ciascuno di crescere professionalmente senza essere costretto a rinunciare a una parte importante della propria vita”. 

“Nessuna donna dovrebbe essere posta davanti alla scelta tra carriera e maternità”, rimarca Emanuela Ferrante, assessora alle Pari opportunità del Comunità di Napoli. “In un settore complesso e altamente qualificato come quello sanitario, valorizzare il tempo femminile significa rimuovere gli ostacoli che ancora rallentano i percorsi professionali e promuovere una cultura del lavoro realmente inclusiva”. 

La giornata non si conclude con gli interventi scientifici. Al Teatro Cilea andrà in scene ‘Le Medichesse’, uno spettacolo che porterà sul palco le emozioni, i conflitti, le rinunce e il significato personale di una professione dedicata alla cura. 

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