Inclusione, l’Asl di Latina introduce la figura del disability manager

Inclusione, l’Asl di Latina introduce la figura del disability manager
Bernd W’stneck/picture-alliance/dpa/AP Images

La figura, spiegano dall’Asl di Latina, contribuirà a fare in modo che ambienti, servizi e dotazioni siano fruibili da tutti

Analizzare e ottimizzare i processi interni, promuovendo accessibilità, equità e inclusione. È questo l’obiettivo del disability manager, la nuova figura introdotta dalla Asl di Latina nel proprio assetto organizzativo. Il ruolo nasce con l’obiettivo di intervenire non solo sulle barriere architettoniche, ma anche su quelle organizzative, comunicative, sensoriali e procedurali che possono ostacolare la piena partecipazione delle persone con disabilità.

Il disability manager avrà una funzione di raccordo tra le diverse aree dell’Azienda, dagli uffici tecnici a quelli amministrativi e gestionali, per favorire una visione dell’accessibilità che sia integrata nei progetti e nelle procedure aziendali. L’obiettivo è fare in modo che ambienti, servizi, dotazioni e informazioni siano fruibili e che le esigenze legate alla disabilità vengano considerate nelle decisioni organizzative.

L’intervento, sottolinea la Asl, non riguarda dunque soltanto la rimozione degli ostacoli fisici, ma anche l’individuazione di soluzioni capaci di migliorare l’organizzazione del lavoro e garantire pari opportunità ai dipendenti, valorizzandone competenze e autonomia. Un approccio che, nelle intenzioni dell’Azienda, può avere ricadute positive anche sulla qualità dell’assistenza e sull’accessibilità dei servizi per i pazienti.

“L’introduzione del disability manager risponde all’esigenza di dotare la nostra Azienda di una regia esperta che si occupi di equità e inclusione”, dichiara la direttrice generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli.

“Organizzare al meglio gli ambienti di lavoro, rendere efficaci i processi interni per mettere tutti nelle condizioni di lavorare al meglio delle proprie possibilità, senza barriere fisiche, organizzative e concettuali – aggiunge – significa garantire un’azienda sanitaria più moderna, efficiente e rispettosa delle persone che vi lavorano e che ad essa si rivolgono”.

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