Aumento sigarette, Sif: “Sia strumento di prevenzione e non un modo per fare cassa”

Aumento sigarette, Sif: “Sia strumento di prevenzione e non un modo per fare cassa”
Marcus Führer/picture-alliance/dpa/AP Images

Prosegue la campagna ‘5 euro contro il fumo’ per aumentare il prezzo delle sigarette: la posizione dei farmacologi

L’aumento del costo delle sigarette torna a infiammare il dibattito pubblico. Il possibile incremento dei prezzi del tabacco, paventato dal governo per finanziare il taglio delle accise, ha incontrato l’opposizione del leader della Lega Matteo Salvini. Ma per la Società italiana di farmacologia è l’impostazione di fondo a essere sbagliata: non si può considerare la misura solo come uno strumento per reperire risorse economiche. 

Uno strumento di prevenzione

“La tassazione del tabacco non deve essere una misura occasionale di bilancio, da introdurre o ritirare in funzione delle necessità finanziare del momento”, sostengono gli esperti. “È innanzitutto uno strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica, che deve avere l’obiettivo esplicito di ridurre il numero dei fumatori, impedire l’avvicinamento dei più giovani alla nicotina e diminuire il peso sul Ssn delle patologie correlate al fumo”, aggiungono dalla Sif. 

Aumentare il prezzo delle sigarette, la campagna

È per queste ragioni che la Sif ha aderito alla campagna5 euro contro il fumo promossa da Aiom, Fondazione Airc e Fondazione Umberto Veronesi. La proposta, che prevede l’aumento di cinque euro del pezzo dei prodotti contenenti tabacco o nicotina, “indica la prospettiva che le istituzioni italiane dovrebbero adottare: utilizzare la leva fiscale in modo deciso per ridurre i consumi e tutelare concretamente la salute pubblica”. 

I modelli da seguire

Per Armando Genazzani, presidente della Società italiana di farmacologia, di fronte alle conseguenze del fumo “non sono accettabili esitazioni, compromessi, opportunismi politi e aumenti puramente simbolici”. D’altro canto, fa notare il farmacologo, “Francia, Regno Unito e Australia hanno dimostrato che sul tabagismo si interviene con politiche strutturali, continuative e riconoscibili. Anche l’Italia deve assumersi questa responsabilità”. 

Anche l’Oms, ragionano gli esperti, “considera l’aumento della tassazione uno degli strumenti più efficaci per diminuire i consumi, salvare vite e ridurre i costi sostenuti dai sistemi sanitari”.  Ma aumenti limitati a pochi centesimi “rischiano di non modificare in modo sostanziale i comportamenti dei consumatori”. 

Perché serve un aumento “significativo” delle sigarette

“Se si vuole davvero ridurre il numero del fumatori, il prezzo deve crescere in modo significativo”, rimarca Genazzani. “Cinque euro in più rappresentano una misura chiara, percepibile e potenzialmente efficace, soprattutto per impedire che i giovani diventino i fumatori di domani”. Ma per  Genazzani non si tratterebbe di “una misura contro i fumatori: è una misura contro la dipendenza e contro le malattie causate dal tabacco”. 

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