Poliambulatorio del Maeci sarà aperto a tutti, l’iniziativa a Roma

Poliambulatorio del Maeci sarà aperto a tutti, l’iniziativa a Roma
Poliambulatorio Maeci

Un nuovo ingresso rende il Poliambulatorio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sempre più accessibile alla cittadinanza

Un nuovo ingresso per rendere il Poliambulatorio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sempre più accessibile alla cittadinanza. È stato inaugurato questa mattina, dal ministro Antonio Tajani, il nuovo varco di accesso diretto alla struttura sanitaria della Farnesina, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al personale della Regione Lazio, Luisa Regimenti, e del direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle.

Dopo il simbolico taglio del nastro, il ministro Tajani ha sottolineato il valore dell’intervento come parte di un percorso più ampio di potenziamento del presidio sanitario, che negli ultimi mesi ha visto l’ampliamento dei servizi specialistici, il miglioramento degli spazi e l’introduzione di nuove prestazioni. 

“Per noi del ministero, avere un Poliambulatorio sempre più efficiente significa poter garantire a tutto il personale che lavora qui dentro una certezza”, ha dichiarato il titolare della Farnesina, spiegando che la nuova struttura consentirà, grazie alle collaborazioni con la Asl Roma 1, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Policlinico Gemelli, di ampliare l’offerta di screening e vaccinazioni internazionali. “Molti di noi, che siano assistenti agli esteri, del commercio internazionale o della cooperazione internazionale, partono e potersi vaccinare qui significa guadagnare magari mezza giornata, senza dover andare altrove. Significa poter venire a lavorare e, in un breve spazio di tempo libero, curarsi, farsi visitare senza prendere giornate di ferie”, ha precisato il ministro.

Il Poliambulatorio e gli utenti esterni

Il nuovo accesso permetterà agli utenti esterni di raggiungere il Poliambulatorio senza dover transitare all’interno del Palazzo del ministero degli Esteri, migliorandone la fruibilità e rafforzandone il ruolo di presidio sanitario al servizio del territorio. “Ma la cosa più importante di questo poliambulatorio è che è sempre più aperto ai cittadini“, ha evidenziato Tajani. “Aprire ai cittadini significa poter dire ai romani, e in particolare a chi abita nelle aree più vicine al ministero, che qui c’è un presidio sanitario in grado di dare risposte concrete“.

Le convenzioni

Nel corso della cerimonia sono state firmate tre convenzioni tra il Maeci, la Asl Roma 1, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Policlinico Gemelli, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le prestazioni disponibili per i dipendenti del ministero e per la cittadinanza.

Per il direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle, l’iniziativa rappresenta “una trasformazione culturale e concettuale del modo di fare sanità”, fondata sulla presa in carico dei pazienti e sull’integrazione tra le strutture. Il Poliambulatorio, ha spiegato, offrirà numerose prestazioni specialistiche prenotabili tramite Recup, programmi di screening, vaccinazioni internazionali e un lavoro in rete tra professionisti e ospedali di eccellenza (come appunto Gemelli e Bambino Gesù).

Quintavalle ha inoltre richiamato l’importanza della prevenzione, ricordando come oltre la metà degli aventi diritto agli screening non aderisca agli inviti. “Il 54% degli aventi diritto agli screening non si presenta alla chiamata. E questo rappresenta anche un costo indiretto, perché noi mettiamo le nostre risorse”, ha evidenziato il direttore, che ha poi annunciato l’impegno della Asl a rafforzare le campagne di adesione.

Anche l’assessore al personale della Regione Lazio, Luisa Regimenti, ha sottolineato il valore dell’iniziativa di un Poliambulatorio aperto a tutti, definendola “un importante tassello nell’ampliamento dell’offerta sanitaria regionale”. Regimenti ha definito il progetto come un “esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato” e tra “due realtà di riferimento della sanità italiana”. “Mettiamo al centro la persona, garantendo cure di qualità, accessibili e vicine ai bisogni del territorio”, ha affermato.

In tema di prevenzione, Tajani ha tenuto a ribadire l’importanza di uno stile di vita sano, con particolare riferimento allo sport e alla dieta mediterranea. “Quando promuoviamo la cucina italiana nei nostri istituti di cultura, ricordiamo anche che la cucina mediterranea, come dicono tutti i medici, è una cucina che garantisce una vita più lunga”, ha rimarcato il ministro. 

Poliambulatorio del Maeci sarà aperto a tutti, l’iniziativa a Roma
Un momento dell’incontro con il ministro Antonio Tajani

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