Case di Comunità, la soddisfazione di Schillaci: “Superato il target europeo”

Case di Comunità, la soddisfazione di Schillaci: “Superato il target europeo”

Il ministro della Salute Orazio Schillaci fa il punto su Case di Comunità, emergenza caldo e Fentanyl rubato

“Le Regioni hanno censito 1.156 Case di Comunità, un numero superiore al target europeo fissato a 1.038”, fa sapere il ministro della Salute Orazio Schillaci dallo studio di ‘Start’, trasmissione mattutina di Sky TG24. Dopo gli ultimi turbolenti mesi caratterizzati dall’incertezza sulla presenza dei medici di famiglia nelle Case di Comunità, il ministro può finalmente rivendicare il traguardo raggiunto. 

Case di Comunità e medici di famiglia 

Per Schillaci era impensabile che, nelle nuove strutture, “i cittadini non trovassero le persone che più li conoscono dal punto di vista sanitario: i medici di famiglia”. Un’intesa rilevante, quella raggiunta con i sindacati dei medici di medicina generale, perché si tratta di “un accordo nazionale, che non fa differenze tra Regione e Regione”. 

L’obiettivo del titolare del dicastero di Lungotevere Ripa è fare delle Case di Comunità “la vera innovazione della sanità del terzo millennio. Possono avere un ruolo fondamentale per decongestionare i pronto soccorso, ma soprattutto per prendere in carico i pazienti fragili e cronici”. 

Una figura da rivitalizzare

Il dibattito sul ruolo e sulla natura del medico di famiglia, però, è ancora aperto. Per il ministro si tratta di una figura che “va rivitalizzata. Oggi abbiamo meno di 38mila medici, un numero in calo da anni. Il percorso di formazione non è più attrattivo”, fa notare. Per questo “deve diventare una specializzazione come tutte le altre”. 

La vicenda Fentanyl

In questi giorni tiene banco la vicenda delle fiale di Fentanyl sottratte all’Ospedale Israelitico di Roma. “Ho voluto fortemente che gli ispettori del ministero facessero un sopralluogo all’Ospedale Israelitico, un’ispezione che si è svolta ieri ed è durata circa 6 ore”, fa sapere Schillaci. 

E per capire se le dosi di Fentanyl rubate siano finite sui mercati italiani della droga, “si dovranno monitorare con attenzione gli accessi al pronto soccorso dovuti all’abuso di questa sostanza, finora non ne abbiamo avuti. C’è una grande attenzione”.

Caldo, un approccio One Health

Inevitabile poi un passaggio sul caldo, con le ondate di calore sempre più estreme che si susseguono con preoccupante intensità. “Lo scorso 6 luglio il direttore dell’Oms Europa Kluge ha lodato l’Italia come una delle nazioni più proattive e attente al problema del caldo”, ricorda.“Siamo partiti prima delle ondate di calore, già a maggio i nostri piani erano operativi e il bollettino era già disponibile”. 

Infine Schillaci rimarca il legame tra caldo e salute: “Ho voluto fortemente un dipartimento One Health nella nuova organizzazione del ministero, partendo dall’esperienza della pandemia. “Sono stato inoltre il primo ministro della Salute a partecipare a due Cop, le connessioni tra salute e ambiente sono tantissime”.

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